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Chico Forti e la lettera dello zio Gianni a Sergio Mattarella | VIDEO

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Lo zio di Chico Forti, il nostro connazionale condannato all’ergastolo negli Stati Uniti per l’omicidio di Dale Pike, ha fatto avere al presidente della Repubblica Mattarella una lettera in cui si sollecita un suo intervento. Noi de Le Iene ci stiamo occupando del suo caso con il nostro Gaston Zama, e martedì vedrete un nuovo servizio

Il caso di Chico Forti continua a far discutere la politica. Dopo l’intervento del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ha posto come obiettivo primario la revisione del processo per il nostro connazionale, e la conferenza organizzata alla Camera dei deputati per il 3 dicembre dove saranno proiettati alcuni spezzoni dei servizi di Gaston Zama, adesso è il presidente del Trentino a farsi avanti.

Il presidente del consiglio regionale del Trentino Roberto Paccher ha consegnato a Sergio Mattarella una lettera scritta da Gianni Forti, zio di Chico che è originario proprio di Trento: “Ho voluto sollecitare, su richiesta dello zio di Chico, l'intervento del presidente della Repubblica affinché il nostro concittadino, le cui vicende sono note, possa almeno venire a scontare la pena in Italia”, ha detto Paccher.

Noi de Le Iene ci stiamo occupando da settimane di questo caso con i servizi di Gaston Zama: Chico Forti è stato condannato all’ergastolo negli Statu Uniti per l’omicidio di Dale Pike, avvenuto il 15 febbraio del 1998 a Miami. Il nostro connazionale si è sempre dichiarato innocente e vittima di un errore giudiziario, ma da venti anni sta scontando il carcere a vita in un penitenziario di massima sicurezza. Molte cose però sembrano non tornare in questa vicenda.

Nella prima puntata dell’inchiesta di Gaston Zama vi abbiamo raccontato la storia di Chico Forti, dalla vittoria di 80 milioni di lire a “Telemike” fino al trasferimento a Miami e al successo come videomaker.  Le cose per lui vanno molto bene e riesce a trasferirsi in un quartiere esclusivo di Miami e comincia a investire nell’immobiliare. Chico trova una nuova compagna, si risposa e ha tre figli. Proprio quando la sua vita sembra diventare una favola, viene sconvolta all’improvviso. Il 15 febbraio 1998 su una spiaggia di Miami viene trovato morto Dale Pike, ucciso con due colpi di pistola: per quell’omicidio Chico è stato condannato all’ergastolo.

Nella seconda puntata vi abbiamo invece dato conto di tutto quello che sembra non tornare nelle indagini e nel processo che hanno portato alla condanna a vita per Chico Forti. Il nostro connazionale è stato interrogato due volte senza la presenza del suo avvocato, nonostante durante il secondo interrogatorio lo avesse espressamente richiesto. La scena del crimine, inoltre, sembra essere stata manipolata affinché Chico potesse risultare colpevole dell’omicidio di Dale Pike. E infine una giurata di quel processo ci ha mandato un messaggio sostenendo che l’intero procedimento “è stata una cazzata”.

Noi de Le Iene martedì torneremo a occuparci del caso di Chico Forti con il nostro Gaston Zama.

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