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Comitato bioetica: suicidio assistito non è eutanasia. Cappato: “Lezione al Parlamento”

Il Comitato Nazionale di bioetica si pronuncia sul fine vita e rompe un tabù. Entro il 24 settembre la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sul caso di Marco Cappato, che ha accompagnato dj Fabo a morire in Svizzera e che, parlando con Iene.it, lancia una sfida nel nome di oltre 700 persone che chiedono il diritto di scegliere quando morire

Hanno dato una lezione al Parlamento che non ha avuto ancora il coraggio di decidere”. Marco Cappato commenta così parlando con Iene.it il parere del Comitato Nazionale di bioetica che rompe un tabù: “Il suicidio assistito non è eutanasia”. Lo storico esponente radicale ha sfidato la legge italiana accompagnando dj Fabo in Svizzera a morire e per questo è accusato di aiuto al suicidio e rischia ancora fino a 12 anni di carcere. Noi de Le Iene abbiamo conosciuto Fabiano Antoniani nel servizio di Giulio Golia che potete vedere qui sopra, che è finito come prova anche nel dibattimento.

Il massimo organismo italiano in materia di bioetica dà un parere sull’argomento dopo l'ordinanza del 2018 della Corte costituzionale, che è ha rinviato rinviato al 24 settembre 2019 la decisione sulla questione sollevata dalla Corte di Assise di Milano sul caso sul caso Cappato-dj Fabo. “C’è un elemento di novità nel parere del Comitato, è il diritto delle persone di essere aiutate. Ovvero il diritto vale anche per chi non è attaccato a una macchina o a terapie vitali”, sostiene Cappato.

La questione è anche politica. Nel governo Cinque Stelle e Lega sono divisi su eutanasia, suicidio assistito e diritto di morire. I Cinque Stelle sono per una legge che consenta la “dolce morte” a maggiorenni, malati terminali non psichiatrici e in ospedali pubblici, la Lega invece sembra voler cancellare diritti già acquisiti, il riconoscimento della libertà di scelta e di cura anche nel fine vita. Il Carroccio vuole infatti che sia impossibile per i malati rinunciare a nutrizione e idratazione, come invece previsto dalle dichiarazioni anticipate di trattamento.

“Il parere del Comitato di bioetica è una lezione alla maggioranza ma anche alla minoranza”, dice Cappato. “Sei anni fa abbiamo presentato la nostra iniziativa di legge sul fine vita, il Parlamento non ha ancora avuto il coraggio di discuterlo, neanche dopo il nostro ulteriore sollecito di sei mesi fa. I parlamentari vadano contro i loro capipartito”.  

Sono intanto oltre 700 le richieste di aiuto arrivate a Marco Cappato da quando ha deciso di accompagnare a morire dj Fabo in Svizzera. Il caso di Fabiano Antoniani, rimasto cieco e tetraplegico per un incidente stradale, aveva creato molto scalpore. Il 27 febbraio del 2017 Fabo sceglie di morire con il suicidio assistito a in una clinica in Svizzera, accompagnato appunto da Cappato: “Fabiano ha avuto bisogno, nelle sue condizioni, di essere aiutato fino alla fine anche materialmente per arrivare in Svizzera”. A distanza di oltre due anni, restano inascoltate le parole di dj Fabo: “Basta rinvii, bisogna intervenire affinché ognuno sia libero di scegliere, fino alla fine”.

Qui sotto trovate tutti i servizi e gli articoli e i servizi che abbiamo dedicato al tema.

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