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Forteto, Fiesoli assolto per un abuso su minore. Resta la condanna a 14 anni

Rodolfo Fiesoli incassa una prima assoluzione nei processi a suo carico per abusi sessuali e resta in libertà. Per il “profeta” della comunità per minori Il Forteto, vicino a Firenze, rimane la condanna a 14 anni e 10 mesi. Le Iene hanno seguito a lungo il caso con tre servizi di Pablo Trincia

Il fatto non sussiste”. Rodolfo Fiesoli incassa un’assoluzione in uno dei processi per cui è accusato di abusi sessuali su minori. Parliamo del “profeta” del Forteto una comunità di recupero per minorenni nata negli anni ’70 a Vicchio del Mugello, vicino Firenze, di cui vi abbiamo raccontato più volte nei servizi di Pablo Trincia (qui sopra, potete vedere l’ultima). Per Fiesoli rimane la condanna a 14 anni e 10 mesi, con altre vittime, per maltrattamenti e abusi sessuali su minori.

Per i giudici d’Appello, che in questo caso hanno ribaltato la pena di 8 anni per il “profeta” inflitta in primo grado, Fiesoli non ha compiuto abusi su un ragazzo oggi 27enne, uno dei tanti minori con problemi familiari affidato alla comunità. Quando aveva 11 anni è stato ospite saltuariamente del Forteto dove avrebbe dormito per alcune notti in cui sarebbe stato costretto a subire abusi. L’accusa del ragazzo è stata ritenuta “inattendibile”. Solo dopo il nostro primo servizio nel 2013 aveva denunciato gli abusi, nonostante in quegli anni Fiesoli fosse sotto i riflettori per i vari processi a suo carico. 

Nell’ottobre del 2018, il “profeta” è stato condannato nel processo di Appello bis a 14 anni e 10 mesi per altri episodi di maltrattamenti e abusi su minori. Partendo proprio dalle testimonianze degli ospiti della comunità ai tempi tutti minorenni, Pablo Trincia ha raccontato questa comunità nei servizi che potete trovare in fondo all’articolo. I bambini venivano affidati al Forteto dal Tribunale dei minori poiché con situazioni familiari difficili.

“Sono arrivato a 13 anni perché mio padre era stato accusato di abusi sessuali”, racconta Paolo, uno dei ragazzi della comunità, alla Iena nel primo dei tre servizi dedicati a questo caso. “Rodolfo Fiesoli mi diceva: ‘Vieni in camera mia, si discute’. Mi diede un bacio a stampo”. Ma "il profeta", racconta Paolo, non si limita a questo: “Dopo il bacio comincia a toccare. Mi prendeva la mano, se la metteva sui pantaloni e faceva su e giù. Mi toccava i pantaloni e mi ha messo un dito nel sedere”.

“Sono arrivato al Forteto a 14 anni e sono stato abusato dal Fiesoli. Erano rapporti completi”, ha raccontato a Pablo Trincia un altro dei ragazzi cresciuti nella comunità, a cui si aggiunge la testimonianza di Marika: “Ebbi un rapporto orale completo con lui, da quella volta non riuscii più a guardarlo come mio padre affidatario”.

Fiesoli è stato condannato a 14 anni e 10 mesi. Intanto però “il profeta”, che ha 78 anni, non andrà in carcere perché potrà impugnare questa sentenza in Cassazione. Il suo avvocato infatti ha chiesto una pena “che non lo condannasse di fatto all’ergastolo”.

Intanto in questi giorni scade il commissariamento della comunità da parte del governo che da quattro mesi ha anche approvato una commissione parlamentare per fare luce sulla vicenda.

Ecco qui sotto tutti gli articoli e i servizi che abbiamo dedicato al caso.

Caso "Forteto", le tappe della nostra inchiesta

Una nostra fonte interna alla Corte costituzionale ci ha riferito che il presidente della Repubblica avrebbe telefonato al presidente della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi il 24 settembre sul suicidio assistito. Abbiamo cercato fin dalla mattina di avere la versione del Quirinale, che ha smentito solo nel tardo pomeriggio. E solo una volta uscito l’articolo. Mentre la nostra fonte conferma tutto  

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