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Grande Monnezza, dipendenti Multiservizi malati: 15 scuole e asili nido chiusi | VIDEO

Dopo le inchieste di Filippo Roma e Marco Occhipinti sulla raccolta dei rifiuti, i pagamenti a Roma Multiservizi sono stati sospesi e l’azienda ha tagliato gli stipendi dei dipendenti. Ora moltissimi lavoratori risultano in malattia e ad andarci di mezzo sono i servizi agli asili e alle scuole di cui si occupa la ditta

Alla fine a pagare per i furbetti della raccolta rifiuti sono molte famiglie di Roma: quindici tra asili e scuole elementari sono rimasti chiusi o hanno lavorato con gravi disservizi perché molti dipendenti della Multiservizi risultano in malattia.

Tutto questo succede dopo il taglio degli stipendi deciso dall’azienda: dopo i servizi di Filippo Roma e Marco Occhipinti sui furbetti della raccolta rifiuti, che tirano in ballo anche Roma Multiservizi, i committenti pubblici hanno infatti sospeso i pagamenti in attesa di verificare quello che abbiamo denunciato.

L’azienda avrebbe quindi scaricato il problema sui dipendenti, annunciando che a settembre riceveranno solo il 70% dello stipendio: ora molti di loro risultano in malattia e i servizi garantiti dall’azienda ne risentono. Ad andarci di mezzo così sono le famiglie e i bambini che con il caso dei furbetti della raccolta rifiuti non hanno niente a che fare!

Tutto nasce dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti, che potete vedere qui sopra. Un operatore della Roma Multiservizi, una delle ditte che dovrebbe raccogliere i rifiuti delle di bar, negozi e ristoranti per conto di Ama, l’azienda municipalizzata del Comune che dovrebbe tenere pulita la città, ci ha raccontato: “Voglio denunciare una truffa che avviene ai danni dei cittadini romani per quanto riguarda la raccolta differenziata dell’immondizia. Noi usciamo per la Roma multiservizi come operatori, per raccogliere la differenziata all’interno delle utenze non domestiche, ma questo non avviene perché uscendo di notte molte utenze sono chiuse”.

Nonostante i negozi di notte siano chiusi, la fonte ha raccontato che gli operatori passano comunque il badge sul codice a barre posto fuori dall’utenza “come se avessimo raccolto la spazzatura, ma l’utenza è chiusa fisicamente, quindi non raccogliamo”. Questa cattiva abitudine di beggiare senza raccogliere i rifiuti non sembra essere un’iniziativa isolata di qualche operatore furbetto. La fonte infatti ci ha letto alcuni messaggi su WhatsApp in cui i dirigenti direbbero agli operatori di “sparare e scappare”, ovvero di passare il badge e andare all’utenza successiva il più velocemente possibile.

Il giorno dopo il nostro servizio Virginia Raggi ha avviato un’inchiesta interna, mentre risulta che il presidente della Roma Multiservizi sia indagato dalla procura di Roma per ipotesi di omessa attività di raccolta rifiuti e frode nell’esecuzione di obblighi contrattuali. Filippo Roma è poi andato a incontrare Virginia Raggi alla convention per i 10 anni del M5S “Italia 5 Stelle”, cercando di farsi dire se lei fosse già informata del problema prima della nostra inchiesta. Invece delle risposte della sindaca, la Iena si è beccato due pugni dai militanti!

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