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Strada dei Parchi: “I lavori ai ponti deve finanziarli Toninelli”

Il Tar del Lazio bacchetta il ministero alle Infrastrutture che avrebbe dovuto finanziare i lavori di messa in sicurezza di alcuni ponti lungo le A24 e A25. Gli stessi che Danilo Toninelli ha visto insieme al nostro Filippo Roma nell’inchiesta de Le Iene sullo stato dei viadotti tra Lazio e Abruzzo

La messa in sicurezza di 13 ponti di Strada dei Parchi lungo le autostrade A24 e A25 deve essere finanziata dal ministero alle Infrastrutture. A dirlo è il Tar del Lazio riferendosi ad alcuni lavori urgenti richiesti già sette anni fa, in seguito al terremoto de L'Aquila. Ma che finora non sono mai stati finanziati. A mettersi di traverso è il ministero a cui fa capo Danilo Toninelli che proprio dopo il primo servizio de Le Iene con il nostro Filippo Roma aveva compiuto dei sopralluoghi sotto ai ponti più critici.

“Questi ponti non mi fanno dormire la notte”, aveva commentato. Ora però si scopre che una parte di questi lavori li avrebbe dovuti sbloccare proprio lui. Invece ha negato i finanziamenti a Strada dei Parchi. Il Tar ha infatti precisato: “I lavori di messa in sicurezza sismica dei viadotti dovevano essere compresi tra le misure per i quali la concessionaria aveva presentato richiesta di finanziamento”.

“È stato riconosciuto che non è possibile una situazione in cui lo Stato ti obbliga a mettere in sicurezza l’unica via strategica per i soccorsi e il ministero blocca i lavori. Dopo sette anni il piano economico ancora non c’è”, commenta Mauro Fabris, vicepresidente di Strada dei Parchi. A distanza di sette mesi dal crollo del ponte di Genova vengono stanziati dei fondi che ancora non ci sono. “Dei 13 decreti autorizzativi per sistemare altrettanti ponti, oggi ce ne sono soltanto nove”.

Si tratta degli stessi ponti sotto i quali il nostro Filippo Roma è riuscito a portare il ministro Toninelli e i tecnici dell’ufficio ispettivo a capo del suo ministero. Su 339 viadotti 69 erano attenzionati che si trovano lungo le due autostrade del centro Italia.

“Scriveremo al gestore Strade dei Parchi imponendo che queste autostrade abbiano le verifiche sullo stato di sicurezza”, aveva commentato Toninelli. “Nell’attesa chiediamo di intervenire per rendere più sicura la strada: rimodulando il traffico, limitandolo o addirittura chiudendolo. La responsabilità è unicamente dell’ente proprietario che può limitarlo”. E invece, il suo ministero avrebbe dovuto finanziare la messa in sicurezza di questi ponti già dopo il terremoto.

Intanto nei giorni scorsi anche la Procura di Pescara (dopo quelle di L’Aquila e Teramo) ha aperto un fascicolo a carico dei vertici di Strada dei Parchi per le condizioni di sicurezza di alcuni ponti della A25. Sotto la lente sono finiti sei viadotti nel territorio di Bussi, Popoli e Alanno.

Guarda qui sotto il primo servizio completo di Filippo Roma sullo stato dei ponti delle A24 e A25.

L'ultima puntata

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