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Willy Branchi, il fratello: “A un passo dalla verità”. Stasera Speciale Iene | VIDEO

Parla il fratello di Willy Branchi, il ragazzo di 18 anni di Goro, nel Ferrarese, trovato morto nel 1988 lungo l’argine del Po. Questa sera non perdetevi le novità clamorose dello Speciale Le di Antonino Monteleone e Riccardo Spagnoli, in onda dalle 21.10 su Italia1

“Non avrei mai creduto che a Goro ci fossero dei giri così. Non ne avevo mai sentito parlare, si vede che era una cerchia molto ristretta”. Nell’anticipazione video che vedete qui sopra, parla il fratello di Willy Branchi, Luca, parla con Antonino Monteleone nello speciale de Le Iene che vedrete in onda stasera alle 21.10 su Italia1 dedicato alla morte del giovane di Goro, nel Ferrarese. Willy Branchi è stato trovato morto, barbaramente massacrato, il 30 settembre 1988 lungo l’argine del Po. Una vicenda che, dopo 30 anni, è ancora avvolto nel mistero.

Lo speciale racconterà tutto il caso, tutti i dettagli della svolta nelle indagini annunciata due giorni fa dal fratello di Willy su Facebook (“Ci sono uno o più indagati dalla Procura”), mostrerà l’intera racconto di una fonte anonima che vi abbiamo mostrato ieri (Willy è stato ucciso in una stalla a Goro?) e aggiungerà altre nuove clamorose testimonianze ed elementi.

“Siamo a un passo dalla verità?”, chiede la Iena al fratello di Willy. “Secondo me sì. Dobbiamo farcela”.

Antonino Monteleone e Riccardo Spagnoli nei mesi scorsi hanno iniziato a ricostruire quanto successo oltre trent’anni fa ascoltando testimoni esclusivi, alcuni dei quali mai sentiti prima dagli inquirenti. Le Iene hanno seguito una pista di omertà, bugie e indizi: quella dei festini gay a sfondo sessuale. Secondo questa ipotesi, Willy, ancora minorenne, sarebbe stato sfruttato, anche come amante occasionale dall’uomo indicato al prete del paese come il suo presunto assassino.

Dopo i primi servizi de Le Iene la Procura ha disposto nuove analisi sulle tracce biologiche del corpo di Willy e almeno 7 abitanti di Goro sono stati convocati per accertamenti e sei persone sono indagate per false informazioni al pubblico ministero.

Nel primo servizio, ricordiamo che un primo momento, le indagini si erano dirette verso un pluripregiudicato della zona, Valeriano Forzati. Due anni dopo l’omicidio, però, il giudice dichiara di non doversi procedere contro Forzati per non aver commesso il fatto. Cala il silenzio fino al 2013, quando il fratello di Willy lancia un appello per fare luce sul caso: in tanti saprebbero, ma nessuno vuole parlare.

Nel 2014 l’inchiesta sull’omicidio del ragazzo viene riaperta, dopo che il prete del paese Tiziano Bruscagin avrebbe confidato al giornalista del Resto del Carlino Nicola Bianchi il nome del presunto assassino, che nei giorni successivi all’omicidio sarebbe finito in cura psichiatrica. “Avrebbe ucciso perché Willy era il suo amante occasionale”, dice don Tiziano. “Il ragazzo ha detto: 'Ora lo dico a mio fratello'”.

Queste dichiarazioni hanno reso possibile la riapertura delle indagini da parte della Procura di Ferrara. Ma a quel punto il sacerdote ritira tutto.

"Erano in due o tre che l’hanno preso mentre legava la bicicletta e l’hanno ammazzato. Me l’hanno detto i vicini, che non parlano”, ha detto ad Antonino Monteleone il sarto del paese, Rodrigo Turolla, finito indagato nei mesi scorsi per false dichiarazioni.  Su un suo vicino (il presunto assassino) aggiunge: “Aveva dei figli, ma era anche omosessuale. Può darsi che prima questo ragazzo, che non era normale, ci andasse insieme”. Ha paura: “Se poi quelli che lo hanno ammazzato mi incendiano la casa? Lasciamo perdere, meglio starne fuori”.

Nel secondo servizio vi abbiamo fatto sentire le intercettazioni esclusive proprio tra il sarto e don Tiziano Bruscagin. È il 16 aprile 2015, i due sono convocati in Procura, iniziano a parlare. “È venuta in casa una parente a dire che quando lui è morto ha trovato una lettera che ha confermato che lui lo ha ucciso. È stato lui”, dice Turolla al sacerdote. “Ma io non lo dico, non voglio mica immischiarmi”. E don Bruscagin concorda: “Questo è un segreto”.

Antonino Monteleone e Riccardo Spagnoli aggiungono ora nuovi elementi fondamentali nella ricerca della verità: li racconteranno nello Speciale Le Iene Omicidio Willy Branchi in onda questa sera dalle 21.10 su Italia1. 

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