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La Regione Toscana: licenziate il professore “fascista” | VIDEO

Il consiglio regionale della Toscana, approvando la mozione del capogruppo Cinque Stelle, si impegna a chiedere al Ministero dell’istruzione di prendere drastiche misure nei confronti di Manfredo Bianchi, il professore di simpatie fasciste che abbiamo visto sfilare coi gilet arancioni e assieme a Nicola Franzoni prima che facesse pipì sotto la Presidenza del Consiglio

Scricchiola la cattedra di Manfredo Bianchi, il professore di Carrara di simpatie fasciste. Ve ne avevamo parlato in questo articolo, dopo che un cittadino di Carrara aveva promosso una petizione online per chiedere la sua rimozione dall’insegnamento in una scuola pubblica della città.

Adesso il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la mozione presentata dal capogruppo M5S Giacomo Giannarelli, in cui si chiede alla giunta di "attivarsi con solerzia nei confronti del ministero dell’Istruzione affinché nei confronti di Manfredo Bianchi vengano prese le più drastiche misure disciplinari e se ne pretenda la rimozione da incarico di professore presso una scuola statale". Un’approvazione che impegna la Giunta a farsi parte attiva nel primo passo per il possibile licenziamento del professore da parte del Ministero dell’Istruzione.

“Carrara è una città decorata di medaglia d’oro al valor civile per i sacrifici e gli atti eroici compiuti dalla popolazione durante l’occupazione nazifascista”, ha ricordato il capogruppo Cinque stelle in aula. “Mio nonno, Eugenio Giannarelli, fu destinatario di una medaglia per aver salvato diverse famiglie sul territorio con la sua ambulanza e per diversi fatti eroici che lo videro in prima linea".

Il consigliere carrarese ha poi ricordato che il professor Bianchi, già nel 2017, avrebbe issato la bandiera della Repubblica sociale sul monte Sagro, diffondendo poi l’immagine di quel suo gesto simbolico sui social network. E quella bandiera, raccontano le cronache dell’epoca, il professore l’avrebbe fatta poi sventolare verso Vinca, Monzone, Equi Terme, paesi insanguinati dagli eccidi nazifascisti dell'agosto del 1944. Ma non solo: intervistato poi in un programma radiofonico, dopo il clamore suscitato da quelle immagini, aveva confessato: “Sono un ammiratore di Mussolini, è stato il miglior statista italiano di tutti i tempi”.

Come vi abbiamo raccontato, Manfredo Bianchi era stato anche protagonista, accanto al suo ideatore Nicola Franzoni, della fallimentare marcia su Roma del 1° maggio scorso, partecipando poi pure alla manifestazione del 2 giugno organizzata dai gilet arancioni nella Capitale e intervenendo sul palco a fianco dell’ex generale Pappalardo.

Il professore appare poi anche brevemente sempre accanto a Franzoni, come vedete qui sopra, nel video in cui l’imprenditore va poi a urinare sotto la presidenza del Consiglio, un gesto che è costato la denuncia a Franzoni. Anche delle “gesta” di Franzoni vi abbiamo parlato, più volte: dall'intervista di Giulia Innocenzi alle indagini a cui è sottoposto ora anche per omessi contributi ai suoi dipendenti per 255mila euro fino alla contestazione subìta davanti al suo locale da chi gridava: “Carrara è antifascista”.

 

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