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Giulia Innocenzi ci racconta la storia di Giuseppe Gulotta, che chiede 66 milioni di risarcimento, e altri aggiornamenti su quello che succede dopo i nostri servizi

Giuseppe Gulotta è stato in carcere per per 22 anni per un errore giudiziario. La notte del 26 febbraio del 1976 in una piccola caserma in Sicilia due carabinieri vengono trucidati nel sonno. Giuseppe, dopo un lungo interrogatorio, confessa il crimine.

Ma non è colpevole: nel 2008 Renato Olino, un carabiniere che a quell’interrogatorio era presente, confessa che Gulotta è stato torturato affinché si dichiarasse colpevole. Giulio Golia era andato a parlare con lui. Ora Giuseppe è un uomo libero e ha ottenuto un risarcimento da 6,5 milioni di euro, il più alto nella storia della giustizia italiana. Ma non finisce qui: ora gli avvocati di Gulotta hanno depositato una nuova richiesta di risarcimento per danno morale ed esistenziale per 66 milioni di euro. È la prima volta in 200 anni di storia che l’arma dei carabinieri viene citata per responsabilità penale.

Vi ricordate la stupenda cattedrale di Agrigento che però rischia di cadere coinvolgendo tutto ciò che c’è attorno? Silvio Schembri era andato a parlare con gli abitanti del posto e con il presidente della regione Sicilia Nello Musumeci, che ci aveva chiesto 90 giorni di giorni per intervenire. E la promessa sembra che sia stata mantenuta! Infatti entro il 25 febbraio la cattedrale dovrebbe essere messa in sicurezza e di nuovo fruibile.

La settimana scorsa vi abbiamo parlato di anoressia e di uomini che spingono le ragazze a essere sempre più magre. Veronica Ruggeri ha incontrato uno di questi uomini, che le ha detto di essere un poliziotto. Ma le cose non stanno così. Antonio non è un poliziotto, ma un ragazzo che ha fatto un concorso per diventare vigile di Roma ed è risultato idoneo.

 

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