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Aggiornamenti Iene.it: Daverio si scusa con la Sicilia, ma ci attacca

Dopo la polemica sulle dichiarazioni di Philippe Daverio a Ismaele La Vardera sui siciliani, il critico d’arte risponde su Facebook scusandosi con i siciliani ma attaccando la nostra Iena. Ecco tutti gli aggiornamenti di iene.it dopo i nostri servizi raccontati da Giulia Innocenzi

DAVERIO SI SCUSA CON LA SICILIA, MA ATTACCA LE IENE

Il presidente della Sicilia Nello Musumeci non ha preso bene le parole di Philippe Daverio a Ismaele La Vardera! Ecco cosa aveva detto il critico d’arte alla Iena: “Sono spaventato. Il tono utilizzato in questo affare è un tono di minaccia, che fa parte della tradizione siciliana innegabilmente”. L’affare a cui Daverio si riferiva è un concorso di Rai3 chiamato “Il borgo dei borghi”, in cui Daverio ha dato il suo voto a Bobbio, un paesino dell’Emilia-Romagna. Peccato che il critico sia cittadino onorario proprio di quel paesino, cosa che non fa piacere agli abitanti di Palazzolo Acreide, il borgo siciliano arrivato secondo. Ma quando La Vardera è andato a parlarci, Daverio ha rincarato la dose: “Il siciliano è convinto di essere al centro del mondo quindi per loro tutto ciò che non è Sicilia è quasi intollerabile”. Dopo il nostro servizio è successo il finimondo: Rai3 ha preso le distanze dalle parole del critico d’arte, il presidente della Sicilia Musumeci ha annunciato querela e ha preteso le scuse. Dal canto suo Philippe Daverio ha risposto su Facebook con un post infinito. “Mi scuso con i siciliani, perché ho generalizzato”, scrive. Ma non si scusa con il presidente della Regione e con il nostro Ismaele se la prende proprio: “mi ha posto una serie di tranelli. Mi ha fatto ribollire il sangue”. Addirittura!

 

SFREGIATO CON L'ACIDO DALLA EX: RACCOLTA FONDI PER AIUTARE GIUSEPPE

Giuseppe, il ragazzo sfregiato con l’acido, è entrato nel cuore di tutti. Aveva contattato Veronica Ruggeri prima dell’aggressione per denunciare lo stalking della sua ex, Sara. “Mi si scaricava la batteria perché avevo 800 chiamate al giorno”, ha raccontato a Veronica Ruggeri. Fino a che un giorno, l’estate scorsa, Giuseppe torna dal lavoro e vede l’auto di Sara. Giuseppe fa un video dove predice l’orrore che lo avrebbe colpito 5 minuti dopo: “che cazzo c’ha in testa? Non è che mi butta addosso l’acido?”, dice Giuseppe nel video. Domenica scorsa, dopo 4 mesi dall’aggressione, vi abbiamo mostrato i progressi di Giuseppe, che affronta tutto senza perdersi d’animo. Ma non basta la forza di volontà, perché le cure costano. “Se vuoi sistemarti col laser, per fare questa cicatrice qua devi lasciargli 10mila euro”, ci racconta. Dopo il nostro servizio in tantissimi ci avete scritto per sapere come aiutare Giuseppe e proprio per questo è stata aperta una raccolta fondi proprio per far fronte alle cure.

 

DEEPFAKE: NON PERDETEVI IL PROSSIMO SERVIZIO SULLA NUOVA INQUIETANTE FRONTIERA DELLE FAKE NEWS

Matteo Viviani ci ha portato nel mondo dei deepfake: video che aprono scenari illimitati alle fake news. Ad esempio potrebbero far dire a Obama che “il presidente Trump è un gran coglione”, come nel video pubblicato sul web in cui a aprlare ovviamente non è veramente Obama, ma il comico Jordan Peele. Il comico ha realizzato un finto discorso di Barack Obama in cui l’ex presidente dà dell’imbecille a Donald Trump proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo al quale i deepfake possono esporci. Ma i deepfake non vengono utilizzati solo per creare fake news. Purtroppo questa tecnologia, che permette la sostituzione dei volti, viene usata anche nei porno. Il primo bersaglio del fenomeno sono state le attrici perché è molto facile fare questo tipo di contenuti quando hai materiale di buona qualità. E sui deepfake non vi abbiamo mostrato ancora tutto: manca il peggio. Per saperne di più non vi resta che vedere la puntata di domenica!

 

QUAGLIARELLA, ARRESTATO LO STALKER POLIZIOTTO: UN INCUBO DURATO 10 ANNI

L’incubo di Fabio Quagliarella è finalmente finito. Il calciatore aveva raccontato in un’intervista esclusiva a Giulio Golia il dramma dello stalking subito. “Ho sofferto per tanti anni per colpa di una persona. Non so cosa gli sia passato per la testa”. La persona di cui parla è Raffaele Piccolo, un ufficiale della polizia postale, che piano piano si è insinuato nella vita di Fabio. Fino a quando non è iniziato l’incubo. “Mi arrivavano lettere anonime, messaggi anonimi”. Lettere in cui c’erano “foto di ragazzine nude, con scritto sotto che io ero un pedofilo, che avevo a che fare con la Camorra”. Ma a un certo punto Raffaele esagera e dice al padre di Quagliarella che lo stalker mandava messaggi di minacce anche a lui. Ma invece di conservare i messaggi come prova li cancella, cosa che fa insospettire molto il padre di Fabio, dal momento che il figlio aveva affidato proprio a Raffaele le indagini su quel misterioso stalker.

Il padre di Fabio va dai carabinieri e così iniziano le indagini. In poco tempo la polizia inchioda Raffaele Piccolo. Un mese fa per lui è arrivata la condanna e ora l’uomo è stato arrestato. Raffaele Piccolo dovrà scontare 4 anni e 6 mesi di carcere per atti persecutori, calunnia e sostituzione di persona.

 

REDDITO DI CITTADINANZA: BOTTE SULLE IENE, LA POLIZIA APRE LE INDAGINI

Arrivano le prime conseguenze delle botte prese da Ismaele La Vardera. La Iena era a Palermo per indagare sui furbetti del reddito di cittadinanza. Qui infatti abbiamo incontrato due signori che ci hanno detto di essere disoccupati. Sono Giuseppe e Fabio e li abbiamo trovati nell’unico luogo dove proprio non dovevano essere: sul posto di lavoro! Eppure loro il reddito di cittadinanza lo hanno ottenuto. Così siamo andati da loro per spiegare che quello che hanno fatto è sbagliato. E dopo che tutta Italia ha visto il comportamento di questi due signori, la polizia ha aperto le indagini non solo sulle botte che ha preso la Iena, ma anche sul loro diritto al reddito di cittadinanza. Ed è di qualche ora fa la notizia che la polizia ha messo i sigilli al negozio dove Ismaele ha preso le botte.

dopo il nostro servizio

Il ministro degli Esteri ha sentito in videoconferenza l’ambasciatore italiano a Washington, Armando Varricchio, per fare il punto della situazione. Noi de Le Iene ci stiamo occupando da tempo del caso di Chico Forti. La prossima settimana torneremo a parlarne con un nuovo servizio del nostro Gaston Zama

L'ultima puntata

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