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Aggiornamenti Iene.it, Paratorie del Mose danneggiate: chieste verifiche

Il provveditorato chiede la verifica delle paratoie. Devono capire se le immagini corrispondono a come sono messe adesso. Ecco tutti gli aggiornamenti dopo i nostri servizi raccontati da Giulia Innocenzi

MOSE: PROVVEDITORATO CHIEDE VERIFICA  

Il servizio di Giulio Golia non è passato inosservato e quelle incrostazioni sulle paratoie del Mose vanno chiarite. Le paratoie del Mose sono enormi strutture in acciaio piene d’acqua che stanno sul fondo del mare, ma se rimangono sul fondo per troppo tempo rischierebbero di subire danni e di essere sepolte dalla sabbia. Stando a quanto ci segnalano, non sarebbero messe bene. Noi abbiamo provato a mandare un sommozzatore a riprendere le paratoie, ma non l’hanno fatto immergere. Ma qualcuno che c’è andato ci ha mandato delle immagini: “sembra esserci sabbia ovunque”, dice. “Questo pezzo di acciaio sembra proprio piegato come se fosse danneggiato”. Queste immagini non sono passate inosservate. Il provveditorato chiede la verifica delle paratoie. Devono capire se le immagini corrispondono a come sono messe adesso. E speriamo lo capiscano in fretta perché come vi abbiamo mostrato non siamo messi tanto bene!

 

LA GAFFE DELL'ANNO: D'URSO SCAMBIA CHIARA NASTI PER CHIARA BIASI

Dopo il nostro scherzo a Chiara Biasi, arriva la gaffe della D’Urso. Abbiamo fatto credere all’influencer da 2 milioni e mezzo di followers di posare per Vogue Cina. Ma quando le foto sono andate online sulla rivista erano modificate! Quando Chiara le vede resta sconvolta: lei che vola su un assorbente anziché sulla tavola da surf su cui aveva posato e sempre lei seduta su un water invece che sulla normalissima sedia presente sul set! Poco dopo, alla riunione con l’art director, lei mette in chiaro le cose: “Ok accetto di andare su un assorbente! Ma per 80mila euro? Io per 80mila euro manco mi alzo al mattino e mi pettino i capelli!”. Una frase che ha scatenato un putiferio, tanto che Barbara D’Urso ha deciso di parlarne a “Non è la D’Urso”. Ma scambia Chiara Biasi con Chiara Nasti, che alla D’Urso ha risposto con una storia di Instagram: “Non si sbaglieranno quando faranno il bonifico!”. Insomma, si parla di nuovo di soldi: speriamo che adesso non parta un’altra polemica anche sulla Nasti!

 

PUGNO IN FACCIA AL CLIENTE: VIA LA LICENZA E DASPO PER IL TASSISTA

La lotta contro i tassisti disonesti continua. Ismaele ci ha parlato dei “battitori liberi”: scendono dalla macchina e vanno a scegliersi i clienti dalla fila pedonale selezionandoli in base alla destinazione più lontana. Siccome ai tassisti onesti restano le corse meno costose, i battitori liberi guadagnano molto di più. Al nostro complice per il tragitto stazione - Piazza di Spagna chiedono trenta euro! Ma c’è un passeggero a cui è andata anche peggio. Il cliente discute con un tassista chiedendogli di accendere il tassametro, per tutta risposta dopo un lieve battibecco gli rifila un cazzotto in faccia rompendogli il setto nasale. E sapete che fine ha fatto il tassista? Via la licenza e daspo! La licenza per ora gli è stata sospesa e il Comune di Roma ha avviato la procedura per revocargliela. Dopo il nostro servizio la polizia si è piazzata alla Stazione Termini di Roma. Ma il problema è tutt’altro che risolto. I battitori libero sarebbero migrati nelle zone più turistiche, come Colosseo, piazza di Spagna e in aeroporto. Se vi imbattete in questi tassisti disonesti scriveteci a redazioneiene@mediaset.it

 

RACCOLTI 30MILA EURO PER CLOE DOPO IL NOSTRO SERVIZIO!

Una buona notizia per i bambini che soffrono di ittiosi, una malattia molto rara. Nina Palmieri ci ha presentato la simpatica Cloe: “ho questa malattia che colpisce la pelle, e devi mettere la crema almeno tre volte al giorno perché se no la pelle ti si secca e ti si squama e alla fine è un casino”, ci ha raccontato. Un casino che può avere anche conseguenze molto gravi: “non riesce a mantenere la temperatura del corpo, il freddo avanza e può andare in ipotermia”, ha spiegato la mamma. “A un certo punto ho visto che non mi rispondeva più. Ha avuto delle convulsioni, l’ho vista in faccia bianca e violacea le labbra”. Dato che si tratta di una malattia rara le case farmaceutiche non investono nella ricerca di una cura. Ma i genitori non si sono persi d’animo e si sono autofinanziati: hanno convinto un luminare in pensione a riprendere un suo importantissimo studio che si era arenato per mancanza di fondi. In tre anni sono riusciti a raccogliere circa 150 mila euro e dopo il nostro servizio, in pochissimi giorni, sono tati donati 30mila euro! E potete continuare a farlo. Su Iene.it trovate tutte le informazioni per aiutare i bambini affetti da ittiosi a ottenere finalmente una cura.

 

TRUFFE TELEFONICHE: ATTENZIONE A USARE LE APP!

Boom di truffe telefoniche in Italia. Nicolò De Devitiis ci ha mostrato come funzionano. Sono delle chiamate che vengono fatte per pochi secondi e ti invogliano a richiamare. Il problema però è che richiamare costa un sacco di soldi: “ci sono numeri che tariffano per esempio un euro e mezzo ogni 10 secondi”, ci ha spiegato un esperto. E dopo il nostro servizio in tanti ci avete scritto per dire che ci sono molte app che risolverebbero il problema. Ma attenzione: alcune di queste app che promettono di segnalare i numeri sospetti, potrebbero rubarvi i contatti e mettere tutta la vostra rubrica in rete. Ma tranquilli, vi parleremo anche di questo!

L'ultima puntata

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