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Nuova Zelanda: le immagini del più grande concerto da quando è scoppiata la pandemia

Migliaia di persone a ballare e cantare senza mascherina e senza distanziamento sociale. È il concerto di qualche giorno fa a Waitangi, in Nuova Zelanda, dove il coronavirus sembra un lontano ricordo

C’è un posto in cui in questi giorni è possibile stare tra la folla, cantare e ballare senza mascherina e senza distanziamento sociale. È la Nuova Zelanda, dove il 16 gennaio si è tenuto il più grande concerto dal vivo da quando è scoppiata la pandemia di coronavirus. Le immagini pubblicate sui social arrivano dalla città di Waitangi, dove in uno spazio solitamente dedicato a eventi sportivi si è esibita la band Six60, e ci ricordano com’era il mondo prima del Covid.

Sono immagini per noi lontane non solo geograficamente, ma anche mentalmente: assembramenti e eventi impensabili mentre affrontiamo la seconda ondata del virus.  Ma in Nuova Zelanda tutto questo è possibile. Il Paese è infatti al livello di allerta 1, il più basso, con soli 9 nuovi casi nelle ultime 48 ore, per un totale di 73 casi attivi, secondo quanto riporta il sito del governo neozelandese. Da inizio pandemia i casi totali sono stati 2.276 con 25 morti da coronavirus, secondi i dati della Johns Hopkins University. Con il livello di allerta 1 nel Paese l’uso della mascherina, sebbene sia consigliato, non è obbligatorio se non in specifiche circostanze.   

La Nuova Zelanda, come vi abbiamo raccontato qui, ha fin da subito adottato una strategia molto dura contro il virus, basata innanzitutto su un rigido lockdown. Vi abbiamo raccontato anche le ferree misure di quarantena imposte a chi fa rientro nel Paese.

Così, oggi in Nuova Zelanda un concerto con migliaia di persone che cantano e ballano è possibile. E speriamo che anche da noi si possa tornare presto a quella normalità. 

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