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Atac, ventesimo autobus incendiato a Roma. L'autista-sindacalista senza stipendio da 100 giorni

Sale a 20 il numero degli autobus di Atac che da inizio anno si sono incendiati sulle strade di Roma. Intanto, oggi sono 100 giorni che l’autista-sindacalista Micaela Quintavalle è senza stipendio perché l’azienda l’ha licenziata dopo aver parlato con Le Iene

Un altro autobus di Atac inghiottito dalle fiamme durante il servizio. Salgono così a venti roghi e altrettanti mezzi distrutti da inizio anno. In questa faccenda c’è anche un altro numero: 100, come i giorni in cui Micaela Quintavalle non vede lo stipendio perché la sua azienda ha avviato le pratiche per licenziarla dopo che ha denunciato per prima a Le Iene le condizioni dei mezzi.

L’ultimo incendio è divampato la scorsa settimana in via Sarnico (nella foto sopra) tra Dragona e Acilia a Roma. A prendere fuoco è stata la parte posteriore del mezzo. Grazie alla prontezza del conducente è stato scongiurato che le fiamme potessero estendersi a tutto il bus. Per primo è intervenuto a spegnere il rogo in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco.

Il rogo della scorsa settimana è solo l’ultimo dell’escalation che da inizio anno ha distrutto venti autobus che ogni giorno circolano nella capitale. In questo mese altri due sono finiti in fiamme: il primo sul Raccordo Anulare, poi in via di Carcaricola nei pressi di Tor Vergata.

A luglio un altro autista è dovuto intervenire a bordo del suo autobus per domare un altro principio di incendio scoppiato all’altezza di via Litoranea. Nelle settimane precedenti: stesso copione, ma zone differenti. In viale Regine Elena, in via Roccalumera e sulla via Pontina altri autobus sono finiti in fiamme.

“Mi ha fatto molto male leggere che Atac in una nota ufficiale minimizza a principio di incendio quello che ha distrutto il penultimo autobus sull’Ardeatina”, commenta Micaela Quintavalle, Segretario Nazionale del Sindacato M410. “Di quell’autobus era rimasto solo lo scheletro”.

In questi 20 incendi nessuno dei viaggiatori e del personale in servizio è rimasto ferito gravemente o peggio ha perso la vita. “Ma è solo una questione di fortuna” sottolinea Micaela. “C’è chi ha perso un braccio perché colpito da un portellone che si è aperto all’improvviso. Oltre ai casi meno gravi di chi si è preso dei punti di sutura. Chiedo ai vertici Atac, perché ogni volta si deve sfiorare la tragedia?”.

Una domanda che lei pone a quegli stessi vertici che dal 17 maggio l’hanno formalmente sospesa dal lavoro in vista del licenziamento. “Mi hanno contestato di aver leso l’immagine dell’azienda. Non sono i bus che si incendiano a ledere la loro immagine, ma io che denuncio per la sicurezza dei cittadini?”. In questi 100 giorni, la conducente-sindacalista non ha visto stipendio. “Vivo grazie alle collette dei colleghi che mi stanno vicino. L’Atac anziché mettere in ballo fondi per la sicurezza degli autobus dà la colpa agli operai e al personale avviando inchieste interne”.

Guarda qui in basso gli articoli e i servizi che abbiamo dedicato al caso.

Atac, i bus in fiamme a Roma e la denuncia di Micaela Quintavalle

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