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News | di DE GIUSEPPE |

Bramini: “Gentiloni, salva la casa a chi aspetta 4 milioni dallo Stato”

Fate girare questo appello per evitare lo sgombero imminente all’imprenditore Sergio Bramini, fallito per i soldi che lo Stato non gli ha mai pagato

Non molliamo la causa di Sergio Bramini, fallito nonostante vantasse un credito di 4 milioni di euro che lo Stato non gli ha mai pagato. Ora è previsto il pignoramento della casa in cui ha vissuto per 20 anni. Per evitarlo ci appelliamo al governo uscente, ancora in carica: al premier Paolo Gentiloni e ai ministri dell'Interno Marco Minniti, dell’economia Pier Carlo Padoan, dello sviluppo economico Carlo Calenda e della pubblica amministrazione Marianna Madia, come fa Bramini nel video che vedete qui sopra.

Questo governo si è fatto più volte vanto di voler restituire i debiti mai pagati dallo Stato. È possibile che questo non valga per i 4 milioni mai pagati a Bramini? Vi chiediamo di intervenire, vi chiediamo intanto di evitargli almeno lo sgombero. A tutti voi che leggete chiediamo di far girare questo articolo e questo appello per farlo arrivare al governo. Questa, per Sergio Bramini, è l’ultima speranza.
 
Ecco le ultime tappe della sua storia. Avevamo seguito il caso Bramini con i due servizi della Iena Alessandro De Giuseppe “Quando lo Stato non paga i debiti” e “Quando lo Stato ti porta via tutto”.  Lo sgombero era previsto per il 16 aprile: avevamo seguito anche il sit in convocato a Monza per cercare di fermarlo. In una giornata concitata e piena di colpi di scena che vi abbiamo raccontato anche in diretta via Facebook, lo sgombero era stato posticipato all’1 giugno.

Oltre il danno, ora è arrivata anche la beffa: è stato anticipato al 18 maggio, perché il primo giugno, a causa della Festa della Repubblica dell'indomani, le forze dell’ordine potrebbero essere sotto organico. Bramini intanto si è appellato anche alla neopresidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, visto che la sua casa è stata scelta come domicilio parlamentare dal senatore Gianmarco Corbetta (M5S).

Sulla vicenda, il 24 aprile, il presidente del Tribunale di Monza, Laura Cosentini, ci aveva inviato i propri "Chiarimenti sulla vicenda giudiziaria del sig. Bramini", che potete leggere integralmente cliccando qui sotto.

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In precedenza, il 6 aprile, il presidente del Tribunale di Monza ci aveva mandato i propri "Chiarimenti sul servizio 'Quando lo Stato ti porta via tutto'". Potete leggere anche questi cliccando qui sotto.

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Guarda qui sotto tutti i nostri servizi e articoli sul caso Bramini.

Bramini, i nostri servizi e articoli sul caso

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Nuovi sviluppi in esclusiva con Alessandro Politi sul procedimento per l’esecuzione della sentenza italiana per il rogo alla Thyssenkrupp di Torino del 2007 in cui morirono 7 operai, che riguarda due manager tedeschi, condannati nel nostro Paese e ancora liberi in Germania. Noi de Le Iene abbiamo incontrato Johannes Hidding, giudice del tribunale di Essen, informato del caso: “Una mozione presentata dalla difesa dei due condannati ha richiesto l’archiviazione”. Non perdetevi il servizio nella puntata di martedì 19 febbraio de Le Iene, dalle 21.20 su Italia1

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