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Eutanasia: dopo le firme di Cappato, arriva la proposta di legge M5S

Giovedì la consegna di oltre 130 mila firme per l’eutanasia al presidente della Camera, Robero Fico (5 Stelle), da parte di Marco Cappato e Associazione Luca Coscioni, nel nome di Dj Fabo. Ora parte l’iniziativa di un senatore M5S

I 5 Stelle vogliono andare avanti sulla legge per l’eutanasia, nonostante il no degli alleati di governo della Lega.

Giovedì, come vi abbiamo raccontato, Marco Cappato, tesoriere l’Associazione Luca Coscioni, che ha che ha ccompagnato Dj Fabo in Svizzera per poter morire il 27 febbraio 2017 con il suicidio assistito, ha consegnato al presidente della Camera, Roberto Fico (M5S) oltre 130 mila firme per legalizzare l’eutanasia (la raccolta prosegue, si può aderire cliccando qui).

“600 persone aspettando il suicidio assistito come Dj Fabo”, ha detto in una manifestazione trasmessa anche in diretta Facebook, ricordando la vicenda di Fabiano Antoniani, rimasto gravemente disabile in seguito a un incidente, che lo aveva reso cieco e tetraplegico. Noi de Le Iene abbiamo seguito in prima linea la sua storia con Giulio Golia e un lungo servizio finito anche come prova in Tribunale al processo a cui è stato sottoposto poi Cappato.

Sfoglia qui sotto la gallery del processo a Cappato, fino alle immagini di Dj Fabo.

Il suicidio assistito finisce alla Corte Costituzionale

 
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Il 20 settembre 2017 Matteo Mantero dell'M5S aveva presentato alla Camera una proposta di legge per l'eutanasia, giovedì, a un anno esatto di distanza, la riproporrà in Senato, parlando esplicitamente di “somministrazione di farmaci, compiuta da personale medico e sanitario, che metta fine, in modo immediato e indolore, alla vita di una persona giudicata inguaribile”.

Se il biotestamento, che dà alle persone dall'inizio del 2018 anche in Italia la possibilità di dichiarare di rifiutare in futuro alcuni farmaci, sull’eutanasia "attiva", che presuppone un’operazione “attiva” nel porre fine alla vita, il dibattito è più aperto. È uno dei temi da sempre sostenuti dal Movimento, ma c'è il no della Lega: “Non è nel contratto di governo”.

Se il Parlamento non dovesse trovare il coraggio di parlare di questo tema”, ha detto Cappato. “Noi riprenderemo ad aiutare le persone per vedere rispettate le proprie libertà, anche se saranno fuori dai confini di questo Paese”. 

Qui sotto trovate i nostri servizi e gli articoli principali che abbiamo dedicato al caso di Dj Fabo.

Dj Fabo e processo Cappato: i nostri servizi

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