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Corinaldo, Sfera Ebbasta sulla banda dello spray: “Mi fa schifo averli incontrati”

Il trapper replica su Instragram alla diffusione del video dell’incontro casuale con i ragazzi arrestati per i morti nella discoteca Corinaldo, subito dopo la strage (avvenuta nell’attesa di un concerto proprio di Sfera Ebbasta)

“Incontro migliaia di persone ogni giorno che mi chiedono una foto, l’idea di aver incontrato anche uno di quei pezzi di merda mi fa davvero schifo, tanto quanto la disinformazione che viene fatta in questo paese”. Sfera Ebbasta risponde in poche ore all’uscita del video selfie con lui girato da uno dei ragazzi arrestati per la strage di Corinaldo (clicca qui per le immagini postate da Ugo Di Puorto su Instagram e poi rimosse, che potete vedere anche qui sopra).

La banda aveva incontrato per caso il trapper, subito dopo aver provocato con un tentativo di rapina con lo spray urticante il panico e la calca nella discoteca che hanno ucciso 5 ragazzini di 14-16 anni e una mamma di 39 che accompagnava la figlia di 11 e ferito 197 persone nella discoteca Lanterna Azzurra, in provincia di Ancona, dove si aspettava proprio il concerto di Sfera. La baby gang, incontrandolo aveva pensato pure di rapinarlo. “Se non era per i morti rubavamo la collana anche a lui”, si legge nelle intercettazioni.

“Hanno provato e proveranno ad infangare il mio nome, ma la cosa non mi disturba perché la soddisfazione di sapere che quei mezzi uomini (se così si possono definire) sono stati presi è l’unica cosa importante” conclude nella storia che ha pubblicato sul suo profilo Instagram, Sfera Ebbasta, protagonista nel 2018 di un’intervista ormai famosa con le Iene che vi riproponiamo qui sotto.

Il suo manager Shablo, pseudonimo di Pablo Miguel Lombroni Capalbo, ha poi diffuso la sua versione: "L'episodio ripreso nel video è avvenuto in un'altra giornata che non è possibile collocare nel tempo, considerato il numero di foto e video che Sfera concede. Sfera non conosce né ha avuto mai contatti con i criminali che quella sera hanno utilizzato lo spray e ha già espresso un secco pensiero in merito ('l'idea di aver incontrato uno di quei pezzi di merda mi fa davvero schifo')"

Eleonora e gli altri ragazzi sono morti perché qualcuno ha trasformato quel locale, che non aveva l’agibilità, in una discoteca”, sostiene in un'intervista a Repubblica Palo Curi, marito di Eleonora Girolimini, la mamma morta nella tragedia. “Lì dentro non sarebbe dovuto entrare nessuno, invece c’erano migliaia di persone. Mia moglie e io abbiamo avuto paura subito. C’era una folla pazzesca. Centinaia di ragazzini che fumavano liberamente. Ricordo di aver pensato: se qui scoppia un incendio moriamo tutti".

Proprio sui problemi di sicurezza e sull’ipotesi sovraffollamento quella sera alla Lanterna Azzurra di Corinaldo ci fossero troppe persone (i magistrati stanno lavorando anche su questi due fronti con 17 indagati), noi di Iene.it ci siamo concentrati con una nostra inchiesta: clicca qui per quello che abbiamo scoperto e raccontato grazie a documenti e testimonianze esclusivi.

Qui sotto trovate invece l’intervista del 2018 a Sfera Ebbasta e tutti gli articoli che abbiano dedicato alla strage di Corinaldo.

 

La strage di Corinaldo e gli arresti: i nostri articoli

Torniamo sul caso furbetti della raccolta dei rifiuti di Roma sollevato dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti. Lo facciamo perché la sindaca Virginia Raggi continua a dare versioni diverse, sia sull’utilità della nostra segnalazione sia sulla commissione di controllo di Ama che avrebbe dovuto vigilare sugli operatori della raccolta. E crediamo che adesso la capitale meriti risposte definitive

L'ultima puntata

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