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Aggiornamenti Iene.it: Martina sulle offese di Chiofalo: “C'è un legale di mezzo”

Dopo il duro scontro a suon di social tra l’influencer Francesco Chiofalo e Martina Riccio, li abbiamo fatti incontrare. Ma dopo il nostro servizio lei annuncia di voler procedere per vie legali. Giulia Innocenzi ci racconta tutti gli aggiornamenti di Iene.it dopo i nostri servizi

FRANCESCO CHIOFALO E MARTINA RICCIO: PACE FATTA? SEMBRA PROPRIO DI NO!

Il social non è bello se non è litigarello! Ma qualche volta si esagera, come è successo tra Martina Riccio e Francesco Chiofalo. Martina su Instagram ha una pagina in cui prende in giro gli influencer, ironizzando sulle loro vite. “Voglio dire una cosa sia a Francesco Chiofalo che ad Antonella fiordalisi”, ha detto in una delle sue stories. “Apritevi un bel bar al mercato e non rompete più li coglioni”. Ma Chiofalo non ha preso benissimo il suo commento. E con un messaggio vocale a Martina è andato sul personale: “Sei grassa lo devi ammettere, devi fare una dieta, hai un doppio mento assurdo”. Corti e Onnis hanno provato a portare la pace tra i due. “Io chiedo scusa, è stata sicuramente una cazzata”, ha detto alla fine Chiofalo. Ma non è il caso di dire pace fatta! Infatti, dopo il nostro servizio Martina è intervenuta su Instagram: “Io non parlerò più della situazione perché essendoci un legale di mezzo non è mio interesse continuare a parlare perché ci sono altre vie”. Insomma, Martina si è rivolta pure all’avvocato! “Speravo che le scuse fatte pubblicamente nel vostro servizio fossero bastate, ma mi sa tanto di no!”, ha commentato Chiofalo. “Io prometto di non insultare più nessuno per l’aspetto fisico, ma noi mettiamoci una pietra sopra!”.

 

DANIELE NARDI: IL LIBRO “LA VIA PERFETTA” RACCONTA LA SUA IMPRESA, CHE ABBIAMO SEGUITO FIN DALL’INIZIO

Daniele Nardi è morto nell’impresa di scalare il Nanga Parbat passando per lo Sperone Mummery. Una sfida che nessuno è mai riuscito a portare a termine e che abbiamo seguito passo passo. Nell’ultima intervista prima della partenza gli abbiamo chiesto perché fare una cosa del genere. “Questo per me fa parte di una promessa che mi sono fatto da bambino”, ci ha risposto. “Quando ho deciso di fare l’alpinista ho scelto di lasciare un segno nella storia dell’alpinismo”. Nardi sapeva quali difficoltà avrebbe incontrato: “Possono cadere delle valanghe dall’alto che creano degli impatti di aria molto forti. Poi c’è tutto il freddo perché a 40, 50 gradi sotto zero sei in una lotta continua con il congelamento”. E infatti la montagna ha un triste primato: “Tanti troppi, troppi morti”, dice Nardi nell’intervista. L’ultima volta che lo abbiamo sentito era felice: “Scalata bellissima, siamo su un cucuzzolo”. Il 6 marzo 2019 viene individuata la sagoma senza vita di Nardi e del suo compagno di scalata Tom Ballard. Oggi dal campo base quei corpi non si vedono più perché probabilmente sono stati inglobati dalla neve e dal ghiaccio. Il recupero sarà sempre più difficile. Daniele fino alla fine ha raccontato la sua impresa in un libro. “La Via Perfetta” è uscito oggi e racconta al mondo la sua storia. “Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile, impossibile, che però non si è arreso”, ha detto nell’intervista. “Io cerco la vita. Però sotto certi punti di vista un po’ folle lo sono”.

 

RIACE, DECADUTO IL SINDACO CHE VOLEVA SEPPELLIRE IL MODELLO DI INTEGRAZIONE

Brutte notizie per il nuovo sindaco di Riace che ha dichiarato guerra al modello di integrazione del suo predecessore Mimmo Lucano. Nina Palmieri aveva fatto un giro per il paesino calabrese simbolo mondiale di accoglienza. Nei vicoli di Riace ti poteva capitare di incontrare dall’anziana che va nei campi la mattina presto, alla gambiana che stende i panni al sole, a due passi da una taverna dove puoi gustare degli ottimi piatti africani ma anche calabresi. Dalla nigeriana che improvvisa due passi di danza per strada al vecchietto che ti insegna la tarantella in un bar. Ma con il nuovo sindaco le cose sono cambiate presto. A partire dalla decisione di smontare i cartelli che definivano il borgo “paese dell’accoglienza”. C’è un però: in quanto Vigile urbano Antonio Trifoli non poteva candidarsi a primo cittadino. E ora è lui a essere smontato dall’incarico! L’efficacia dell’ordinanza, però, è sospesa in attesa di un eventuale Appello. Ma chissà, magari libera il posto a qualcuno con lo stesso sogno di Mimmo!

 

MARCO NON C'È PIÙ. DA LE IENE UN FORTE ABBRACCIO ALLA SUA FAMIGLIA

Marco ci ha lasciati. Avevamo conosciuto questo ragazzo con Nina Palmieri. Marco ha vent'anni e soffre di una malattia degenerativa: la distrofia muscolare di Duchenne. Si tratta di una malattia che gli permetteva di muoversi solo con la sua carrozzina. Marco purtroppo non c’è più. La redazione de Le Iene manda un abbraccio a tutta la sua famiglia e ai suoi amici.

 

OSPEDALI DA INCUBO: FURTO SOSPETTO A BARI DOPO LA NOSTRA INCHIESTA

Dopo il servizio di Gaetano Pecoraro sugli ospedali da incubo sono stati rubati dei documenti negli uffici dell’Asl di Bari. Noi avevamo documentato la situazione della sanità in Puglia, in cui molte strutture sanitarie nuove o appena ristrutturate e costate decine di milioni di euro alle casse dello stato vengono chiuse o declassate. Abbiamo chiesto conto di tutto questo al presidente della puglia, Michele Emiliano. Ma lui vede le cose molto diversamente: “Lei ha detto in tv che ci sono degli sperperi e lei sta rischiando di essere querelato”, ha detto alla Iena. E dopo tutto questo, arriva la notizia di un furto sospetto a Bari proprio dopo la nostra inchiesta. Sembra che siano spariti dei documenti e stranamente il furto è avvenuto proprio poche ore prima che i carabinieri passassero ad acquisire le carte relative ai concorsi di cui vi abbiamo parlato.

 

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