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Omicidio Vannini, la mamma di Marco: “Mio figlio ucciso e Ciontoli fa la vittima in tv”

La mamma di Marco Vannini commenta l’intervista di Antonio Ciontoli a “Storie maledette”, andata in onda sabato sera su Rai3. “Vogliono far passare mio figlio per una persona diversa da quella che era”, dice Marina Conte che attende con speranza il verdetto della Cassazione. In questa vicenda ci sono ancora molte domande aperte come hanno raccontato testimoni esclusivi a Giulio Golia e Francesca Di Stefano

AGGIORNAMENTO. Nella seconda puntata di Storie Maledette Antonio Ciontoli si è appellato direttamente alla famiglia di Marco Vannini per chiedere perdono: “Siamo persone normali, non meritiamo questo male” (clicca qui per l'articolo)

“Si permette di dire che Marco era come un figlio per lui, ma per un suo figlio avrebbe aspettato tanto ad andare in ospedale?”. Marina Conte, 54 anni, mamma di Marco Vannini, non ci sta. E commenta con il Corriere della Sera le dichiarazioni di Antonio Ciontoli a “Storie maledette”. L’ex ufficiale della Marina ha ricostruito in diretta tv quanto sarebbe successo nella villetta di Ladispoli la sera del 15 maggio 2015. Per l’omicidio di Marco Vannini è stato condannato a 5 anni, ma ci sono molte domande ancora aperte come ci hanno raccontato Giulio Golia e Francesca Di Stefano nella sesta parte dello speciale “Bugie e Verità”, che potete vedere qui sopra.  

“Quest’uomo, che fino a poco fa si lamentava dei giornalisti, da un po’ di tempo ha molta voglia di parlare con un vittimismo indecente”, dice Marina che è rimasta indignata dall’intervista di Ciontoli. “Mi chiedo: perché due puntate in prima serata? Perché non aspettare la sentenza definitiva come sempre fatto per gli altri casi?”.

Ciontoli ha ricostruito quanto sarebbe successo nella villetta partendo dal suo ingresso in bagno mentre Marco si stava lavando. Tra i due c’era così tanta confidenza da farsi vedere nudo nella vasca? “Era come un figlio, con lui avevo rapporti intimi”, ha detto l’ex sottoufficiale della Marina. Una risposta che Marina non può tollerare: “Vogliono far passare mio figlio per una persona diversa da quella che era e così offendono lui e la nostra famiglia. E tutto questo perché una volta Ciontoli accompagnò mio figlio a una visita medica militare mica i dottori fanno assistere gli estranei”, spiega al Corriere.

Ciontoli ha parlato anche dell’istante in cui è partito il colpo dalla pistola. “Sono stato io a sparare, non Federico, che era in camera con Viola”, ha detto. Una versione che non coincide con quella fornita in esclusiva a Le Iene da Davide Vannicola, amico dell'ex comandante dei carabinieri di Ladispoli Roberto Izzo, che spiega: "Un giorno Izzo mi viene a trovare in negozio e mi dice: 'Amico mio, forse ho fatto una cazzata, che forse a livello di coscienza non si può recuperare perché è morto un ragazzo. È una cosa che mi porterò dentro tutta la vita'". Poi l'ex comandante gli avrebbe chiesto: "Hai sentito parlare del caso Vannini?", e gli avrebbe confidato questo dettaglio clamoroso, come racconta Vannicola: “Ciontoli aveva chiamato Izzo dicendo 'Hanno fatto un guaio grosso, mi devi aiutare, c'è il ragazzo di mia figlia ferito nella vasca”. "Hanno fatto?", "Sì, gli aveva detto così", conferma Vannicola a Golia. Se la testimonianza venisse confermata, Ciontoli avrebbe spiegato implicitamente di non essere stato lui a sparare, ma uno dei suoi familiari. 

Dopo Le Iene sia Davide Vannicola che Roberto Izzo sono stati ascoltati dalla Procura di Civitavecchia. Il maresciallo Izzo avrebbe risposto alle domande dei magistrati e non si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.

“La verità non la avrò mai perché non la diranno”, dice la mamma di Marco che attende con speranza il giudizio in Cassazione. “Sono quattro anni e due mesi che io non vivo più e so che questa pena non finirà mai. Io e mio marito non vedremo più Marco entrare dalla porta di casa, mentre Ciontoli ha una vita davanti e avrà forse dei nipoti”. Intanto stasera su Rai3 andrà in onda la seconda parte dell’intervista ad Antonio Ciontoli curata da Franca Leosini.

Guarda qui sotto i servizi e gli articoli dedicati all’omicidio di Marco Vannini e lo Speciale di Giulio Golia e Francesca Di Stefano. 

 

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