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Omicidio Vannini: il maresciallo Izzo sentito in Procura | VIDEO

Pochi giorni fa Roberto Izzo, che guidò le prime indagini sullo sparo che uccise Marco Vannini a Ladispoli, è stato indagato per favoreggiamento e falsa testimonianza. Secondo Il Messaggero, il maresciallo è stato ascoltato ora dagli inquirenti. Gli hanno chiesto delle sue presunte confidenze a Davide Vannicola (raccontate poi da quest’ultimo a Giulio Golia) sul fatto che a sparare non sarebbe stato Antonio Ciontoli ma il figlio Federico?

Roberto Izzo, ex comandante della stazione dei carabinieri di Ladispoli, è stato ascoltato per ore dal Procuratore capo di Civitavecchia, Andrea Vardaro, e dal pm Roberto Savatelli. A riportare la notizia è Il Messaggero: il maresciallo avrebbe risposto alle domande dei magistrati e non si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.

Solo pochi giorni fa era trapelata la circostanza che il maresciallo Roberto Izzo era stato indagato dalla Procura di Civitavecchia per  per falsa testimonianza e favoreggiamento.

A Izzo, che guidò le prime indagini sulla morte del ventenne Marco Vannini, i magistrati avranno forse chiesto conto delle dichiarazioni fatte in esclusiva a Le Iene da Davide Vannicola, un suo vecchio amico.

Vannicola ha raccontato a Le Iene delle presunte confidenze di Izzo sul fatto che a sparare non sarebbe stato Antonio Ciontoli ma il figlio Federico, come potete vedere nel servizio che vedete qui sopra in cui Giulio Golia è andato a chiederne poi conto poi a Izzo in un serrato faccia a faccia.

Vannicola, ascoltato a sua volta dagli inquirenti qualche giorno fa, aveva raccontato che Izzo gli avrebbe confidato che a sparare a Marco non sarebbe stato il padre della sua fidanzata, Antonio Ciontoli (condannato per questo in Appello a 5 anni), ma il fratello Federico. 

Izzo, stando sempre al racconto di Vannicola,  avrebbe ricevuto, subito dopo lo sparo a Marco, una telefonata di Antonio Ciontoli, nella quale gli avrebbe detto che i suoi familiari avevano “fatto un casino”. Il militare avrebbe raccontato a Vannicola di essere stato lui a consigliare a Ciontoli di prendersi le colpe dello sparo.

"Un giorno Izzo mi viene a trovare in negozio e mi dice: 'Amico mio, forse ho fatto una cazzata, che forse a livello di coscienza non si può recuperare perché è morto un ragazzo. È una cosa che mi porterò dentro tutta la vita'", così ha esordito Vannicola nell’intervista de Le Iene.

Poi l'ex comandante Izzo, stando sempre al racconto di Vannicola, gli avrebbe chiesto: "Hai sentito parlare del caso Vannini?", e gli avrebbe confidato questo dettaglio clamoroso, come racconta Vannicola. “Ciontoli aveva chiamato Izzo dicendo 'Hanno fatto un guaio grosso, mi devi aiutare, c'è il ragazzo di mia figlia ferito nella vasca’”. "Hanno fatto?", "Sì, gli aveva detto così", spiega Vannicola a Golia. Se la testimonianza venisse confermata, Ciontoli avrebbe spiegato implicitamente di non essere stato lui a sparare

Nei giorni scorsi la procura avrebbe ascoltato anche altre persone: la compagna di Davide Vannicola, l’ex moglie del maresciallo Izzo e Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli.

Le cose che sembrano non tornare su quello che è successo quella notte a casa Ciontoli sono ancora tante, come vi abbiamo raccontato nello Speciale di Giulio Golia e Francesca Di Stefano, che potete rivedere qui sotto in tutte le sue parti, compresi i servizi successivi.

 

 

 

Omicidio Vannini: le novità e lo speciale in sei parti

Una nostra fonte interna alla Corte costituzionale ci ha riferito che il presidente della Repubblica avrebbe telefonato al presidente della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi il 24 settembre sul suicidio assistito. Abbiamo cercato fin dalla mattina di avere la versione del Quirinale, che ha smentito solo nel tardo pomeriggio. E solo una volta uscito l’articolo. Mentre la nostra fonte conferma tutto  

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