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Prende il reddito di cittadinanza di giorno, rapina le ville di notte | VIDEO

Un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, che percepisce il reddito di cittadinanza, è stato beccato a rubare in alcune ville in provincia di Palermo. Il suo complice è addirittura fuggito su un’auto rubata e ha investito un carabiniere

Cosa ci si porta in tasca per andare a rubare in villa? Difficile dirlo, ma questo ladro sicuramente una cosa la aveva: il reddito di cittadinanza pagato con le nostre tasse. Eh sì, perché in provincia di Palermo è stato beccato un uomo di 24 anni, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e percettore del reddito di cittadinanza, a svaligiare alcune ville con l’aiuto di un complice. Quest’ultimo, non contento, è pure fuggito a bordo di un’auto rubata e ha investito un carabiniere che è stato trasportato in ospedale. Il fuggiasco è stato poi arrestato per furto, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e altro.

Un altro incredibile caso, insomma, di “furbetti” del reddito che si intascano i soldi delle nostre tasse e poi si dedicano ad attività incompatibili con il vivere civile. Ormai ci troviamo a parlarne quasi quotidianamente di queste storie: l’ultima in ordine di tempo è quella di 7 impiegati in nero in una casa di cura per anziani a Catania che andavano a lavorare di notte per cercare di non farsi beccare.

L’ultima storia di chi sfrutta il sussidio che sarebbe destinato ai bisognosi, ma non certo l’unica: noi de Le Iene ve ne abbiamo raccontato un’altra con Ismaele La Vardera che, nel servizio che vedete qui sopra, ha “pizzicato” due di questi sospetti  “furbetti” sempre a Palermo che avrebbero avuto un lavoro al nero (uno, tra l’altro, non l’ha preso benissimo, aggredendo addirittura la nostra Iena).

Tra sfruttatori di prostitute e proprietari di Porsche, ne abbiamo viste del resto di tutti i colori. A Messina due “furbetti” avrebbero fatto i parcheggiatori abusivi di notte, mentre a Rimini è spuntato un imprenditore 70enne, proprietario di un albergo non dichiarato e a Modena una furbetta 39enne che vendeva alcolici senza avere nemmeno la licenza. L’elenco continua con altri 237 “furbetti” scoperti in Calabria, per un danno economico allo Stato di 870mila euro, tra cui figurano intere famiglie sotto processo per ‘ndrangheta. Ci sono poi un altro spacciatore con tanto di Porsche, una donna che lavorava in nero in un centro estetico e un uomo che a Civitavecchia avrebbe avviato alla prostituzione una ragazza.

E perfino sei spacciatori di droga che sono stati arrestati a Napoli. Tutte queste persone avrebbero percepito irregolarmente, e tranquillamente, il reddito di cittadinanza. Finché non sono state beccate. L’ultimo, pure a rubare. Buonanotte.

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