>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Incinta e picchiata nel boschetto della droga a 17 anni, San Patrignano: “Ti accogliamo noi”

Attenzione!
La visione di questo video è vietata ai minori. Accedi per verificare i tuoi dati.Ci dispiace, la tua età non ti permette di accedere alla visione di questo contenuto.

La comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano si è offerta di ospitare a Rimini la 17enne incinta soccorsa nel boschetto della droga di Milano Rogoredo dopo essere stata picchiata selvaggiamente

“Siamo disponibili ad accoglierla e insieme seguire il percorso della maternità”. Dalla comunità di San Patrignano a Rimini sono pronti ad aprire braccia e porte per la ragazza di 17 anni soccorsa, incinta, dopo un pestaggio nel boschetto della droga di Milano Rogoredo. Un episodio che non è solo un singolo terribile fatto di cronaca, ma il culmine di un’emergenza che negli anni è diventata sempre più grave nella periferia sud del capoluogo lombardo. Noi de Le Iene siamo in prima linea nel denunciare questa tragica realtà che seguiamo dal servizio di Cizco che potete vedere qui sopra.

Dopo il pronto intervento di carabinieri e 118, la ragazza è stata trasportata al Policlinico di Milano dove è in attesa di essere portata in una comunità per tossicodipendenti. La prima che si è fatta avanti è quella di San Patrignano.

“Si tratta di un dramma figlio di una società in cui il problema è sempre più normalizzato, dove si ritiene scontato per un giovane far uso di sostanze, con un mondo adulto che gira la testa dall’altra parte facendo finta di non vedere, quando invece spesso è parte in causa nel problema”, commenta a Il Giorno Piero Prenna, presidente della comunità che in 40 anni di attività ha accolto più di 430 mamme. “Oggi ne abbiamo 6, ed è meraviglioso vedere e seguire la loro rinascita e crescita mentre imparano a curarsi del loro bambino”.

La ragazza è stata trovata in lacrime sotto al cavalcavia Pontinia, l’ultimo ponte di Milano verso sud-est. Piangeva su un sasso con la faccia blu dai lividi e incinta. Pochi minuti prima era stata lei a chiamare i soccorsi. Dall’altra parte del telefono hanno riconosciuto un pianto di donna, senza capire che cosa fosse successo. I militari l’hanno geolocalizzata e in poco tempo l’hanno raggiunta nel cuore della notte.

Lei racconta poco di quello che è successo. Le lacrime non si fermano, ha dolori ovunque, soprattutto alla faccia e a un orecchio. Il volto è tumefatto dalle botte.

Dentro di sé custodisce una nuova vita. Ha 17 anni, è incinta. Da tempo sta già seguendo un percorso di disintossicazione dalla droga. Aveva iniziato con scippi e furti per comprarsi la dose giornaliera. Poi ha iniziato ad andare in comunità. Dentro e fuori dalle strutture con continui tentativi di fuga. L’ultima esperienza, la più lunga, l’ha interrotta quando ha saputo che con il raggiungimento della maggiore età l’avrebbe dovuta lasciare. Così è tornata nel bosco della droga.

Ora per ricominciare si apre una nuova strada con San Patrignano. L’auspicio è che quest’invito non rimanga senza risposta.

Guarda qui sotto tutti gli articoli che abbiamo dedicato ai boschetti della droga di Milano e provincia.

 

I boschetti della droga di Milano

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.