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Bosco della droga, pestata 17enne incinta. E in una nuova area il sesso per una dose diventa sistema

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Emergenza droga nella periferia di Milano: nel boschetto di Rogoredo una tossicodipendente incinta è stata picchiata selvaggiamente. Mentre a 4 chilometri di distanza sta nascendo una nuova area di spaccio con dosi vendute in cambio di sesso. Noi de Le Iene siamo da sempre in prima linea per denunciare il degrado e l’abbandono in queste zone off limits di disperazione

In lacrime su un sasso con la faccia blu dai lividi e incinta. Così i carabinieri hanno trovato una ragazza di 17 anni nel boschetto della droga accanto alla stazione di Milano Rogoredo, come racconta oggi il Corriere della Sera. Qui sono decine i casi di morti per overdose a cui si aggiunge il dramma di un bambino nato nel maggio scorso in una cascina frequentata da spacciatori e tossicodipendenti. Un’emergenza che noi de Le Iene stiamo seguendo da anni. Proprio in questo bosco Cizco ha incontrato alcuni frequentatori disposti a tutto per una dose, come potete vedere nel servizio qui sopra.

Sotto al cavalcavia Pontinia, l’ultimo ponte di Milano verso sud-est, i carabinieri hanno trovato la ragazza in lacrime. Pochi minuti prima è stata lei stessa a chiamarli. Dall’altra parte del telefono hanno riconosciuto un pianto di donna, senza capire che cosa fosse successo. I militari l’hanno geolocalizzata e in poco tempo l’hanno raggiunta nel cuore della notte.

Lei racconta poco di quello che è successo. Piange, ha dolori ovunque, soprattutto alla faccia e a un orecchio. Il volto è tumefatto dalle botte.

Dentro di sé custodisce una nuova vita. Ha 17 anni, è incinta. Da tempo sta seguendo un percorso di disintossicazione dalla droga. Ha iniziato con scippi e furti per comprarsi la dose giornaliera. Poi ha iniziato ad andare in comunità. Dentro e fuori dalle strutture con continui tentativi di fuga. L’ultima esperienza, la più lunga, l’ha interrotta quando ha saputo che con il raggiungimento della maggiore età l’avrebbe dovuta lasciare.

Così è tornata nel bosco della droga. Qui ha incontrato la violenza brutale. I carabinieri l’hanno affidata al reparto di psichiatria del Policlinico di Milano.

Qualche mese fa, a fine maggio, un’altra donna è diventata mamma tra rifiuti di ogni genere, resti di siringhe, lacci e preservativi. Ha partorito nella cascina di via Orwell. “Mio figlio mi farà uscire da questo inferno”, aveva detto.

Ai primi di giugno Matteo Salvini ha annunciato che questo angolo di Milano diventerà esempio di legalità. Ma l’emergenza continua a crescere. Basta percorrere quattro chilometri a piedi, una fermata di treno, e dal bosco di Rogoredo si entra nella foresta di San Donato, come racconta sempre oggi Repubblica. Lontano dai continui blitz delle forze dell’ordine, la vendita della droga si è evoluta.

Non si vende solo una dose, ma tutto il kit necessario per drogarsi e non solo. Passeggini, biciclette, oggetti preziosi, borse. Qualsiasi oggetto rubato viene convertito in questa unità di misura della disperazione.

In tanti recuperano quanto riescono nei 4 minuti di viaggio tra le stazioni di Rogoredo e San Donato. Furti e rapine ormai sono all’ordine del giorno. Una volta scesi dal treno si entra nel nuovo bosco della droga o nella foresta di San Donato, come è già stata ribattezzata. Qui arrivano tossicodipendenti da ogni regione d’Italia. Persone di ogni età tra i 15 e i 60 anni cercano una dose. Ognuno ha in mano una cartina con i percorsi segnati per trovare la droga. L’eroina la recuperano sottoterra perché per gli spacciatori è diventato troppo rischioso il passaggio a mano.

C’è un tariffario per ogni servizio. Oltre alla dose di cocaina, con 8 euro si ha anche siringa nuova, accendino e cucchiaino. In omaggio i pusher garantiscono un materasso per massimo un’ora. Chi non ha “punti” a sufficienza è disposto a vendere il proprio corpo per un po’ di eroina. Il trattamento di lusso nella selva della disperazione è nella tenda canadese rossa. Oltre alla droga, ti danno anche il preservativo.

Guarda qui sotto gli articoli che abbiamo dedicato ai boschetti della droga di Milano e provincia.

 

I boschetti della droga di Milano

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