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Era stato massacrato dai vicini di casa davanti ai figli: finalmente gli aggressori sono stati condannati. Questo e altri aggiornamenti dopo i nostri servizi raccontati da Giulia Innocenzi

Otto anni agli aggressori di Iasen

La terribile storia di Iasen comincia nella primavera del 2016 nel condominio di un paese di provincia, dove lui vive con la moglie e quattro figli. Lo stile di vita dei vicini di casa, tre fratelli dell'Est anche loro ma di un altro paese, provoca dei piccoli screzi. Iasen litiga con loro per cercare di riportare la calma, ma la risposta sono pesanti minacce. Che dopo poco purtroppo diventano realtà: i vicini lo picchiano con una mazza di ferro e così Iasen finisce in coma, come vi abbiamo raccontato per primi con Nina Palmieri. E proprio in questi giorni è arrivata la sentenza di primo grado: 8 anni di reclusione per tentato omicidio e rissa per due dei tre fratelli che hanno ridotto Iasen così. Al terzo fratello invece solo un anno per rissa.

Tutti assolti per il secondary ticketing

Il secondary ticketing è un sistema che serve a far lievitare il prezzo dei biglietti di concerti ed eventi sportivi. Dopo i servizi di Matteo Viviani e Nicolò De Devitiis 9 persone erano finite a processo… Tra cui Roberto De Luca di Live Nation Italia, per il quale era stato chiesto 1 anno e 4 mesi di reclusione. E che a noi aveva risposto così: “Io faccio qualcosa che è borderline”. Ma ora i nove imputati, fra cui De Luca, sono stati tutti assolti perché il fatto non sussiste. Insomma, nel sistema creato per rivendere i biglietti a dieci volte il loro prezzo non c’è nessuno irregolarità.

Indagato il sarto nel caso dell’omicidio di Willy Branchi

Il 30 settembre dell’88 a Goro, nel Ferrarese, il 18enne Willy Branchi è stato barbaramente ucciso con una pistola che si usa nei macelli. Antonino Monteleone e Riccardo Spagnoli hanno cercato di ricostruire la storia di una morte che per la magistratura non ha ancora un colpevole. Ma a sbarrargli la strada ha trovato un muro di omertà. Dalle poche testimonianze che riusciamo a raccogliere capiamo che forse dietro questo omicidio non c’è solo un assassino da nascondere. Ma forse anche fatti legati a centri di ritrovo in Veneto, che reclutavano ragazzi per avere rapporti sessuali. Può darsi che Willy facesse parte di questi ragazzi, come ci hanno un abitante di Goro. Dopo l’inchiesta di Antonino Monteleone è stato indagato anche il sarto del paese Rodrigo Turolla, che era stato intervistato dalla Iena, insieme alla moglie. I due sono accusati di aver dato false informazioni al pm. Così ora salgono a 6 le persone iscritte nel registro degli indagati.

Risarcito il ragazzo falsamente accusato di stalking

Ciro a 15 anni è stato arrestato per aver violentato e picchiato una ragazzina della stessa età, mentre suo cugino Alessandro è stato portato via dai carabinieri per aver minacciato di morte la stessa ragazzina. Ciro finisce in carcere minorile in isolamento e Alessandro in una comunità di recupero. Pene giustissime per dei ragazzi colpevoli. Ma c’è un problema: quella ragazzina si è inventata tutto! Le prove che hanno scagionato i due sono state acquisite solo dopo un anno e mezzo, ed è a questo punto quei ragazzi possono tornare alle loro vite. Ma l’accusa di stupro è un segno indelebile che rimane attaccato anche dopo le prove di innocenza. Dopo il nostro servizio, quei ragazzi piano piano hanno cominciato a rialzare la testa. I loro amici hanno capito qual è la verità. E ora anche lo stato riconosce l’errore, risarcendo Alessandro con 18mila euro per ingiusta detenzione.

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