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Bullismo, il papà: “Mariam non è morta per cause naturali" | VIDEO

Un anno fa moriva la giovane italiana di origini egiziane, picchiata brutalmente da un gruppo di bulle a Nottingham (Inghilterra). Noi de Le Iene, che ve l’abbiamo raccontata per primi con Pablo Trincia, continuiamo a seguire questa storia. Il padre Hatim oggi chiede aiuto in questo video perché anche un medico legale italiano e la prefettura di Roma esaminino i documenti relativi alla morte della figlia, dopo che nel processo inglese si parla di “morte per cause naturali”

“Il medico legale del tribunale di Nottingham ha stabilito che Mariam è morta per cause naturali”. È passato un anno esatto dalla morte di Mariam Moustafa la ragazza italiana di origini egiziane, aggredita da una banda di bulle a Nottingham in Inghilterra, il 20 febbraio 2018. Verrà ricoverata in ospedale il giorno dopo il pestaggio. “L’ospedale ha mandato via mia figlia senza curarla come avrebbe dovuto”, ha detto il padre Hatim. 

I medici la sera del pestaggio avevano rimandato a casa la ragazza, che oltre ad essere stata brutalmente aggredita, soffriva di una grave malformazione cardiaca dalla nascita. Mariam aveva paura, come dice anche in un video postato sui social, che potete vedere nel servizio di Pablo Trincia che vi riproponiamo in basso. È morta il 14 marzo dopo tre settimane di coma. La sua storia è stata raccontata per la prima volta su questo sito da Pablo Trincia e poi subito dopo con un servizio tv.

Ora, dopo la perizia del medico legale che “attribuisce la morte di Mariam a cause naturali”, il padre chiede un aiuto al governo italiano. “Voglio che un medico legale italiano e la prefettura di Roma esaminino le carte che abbiamo in mano, per stabilire se tutti i passaggi fatti in ospedale sono corretti e non hanno sbagliato nulla. Oppure se c’è qualcosa che non va”, chiede Hatim nel video che vedete qui sopra.

Sei ragazze sono sotto processo per l’aggressione di Mariam. La prossima udienza si terrà ad aprile. Due di loro, di 15 e 17 anni, avevano già confessato, dichiarandosi colpevoli, a settembre 2018.

Mariam, di origini egiziane, nata in Italia e cresciuta a Ostia, si era trasferita in Inghilterra da 4 anni. È stata pestata su un autobus da un gruppo di ragazze che l'avevano presa di mira da tempo. Un'aggressione simile c’era già stata nell’ agosto 2017 da parte della stessa banda di bulle, mentre si trovava con la sorella in un parco: le avevano rotto una gamba. Questa volta l'aggressione è stata filmata dalle stesse bulle e poi è finita su Internet.

A un anno dalla morte, il papà di Mariam chiede verità e giustizia per la figlia. Per ottenerla, si appella al governo italiano e chiede la possibilità che un medico legale del nostro paese esamini i documenti relativi alle condizioni in cui è morta Mariam. Chiunque volesse aiutare questo padre disperato può scrivere a redazioneiene@mediaset.it.

Guarda qui in basso il servizio di Pablo Trincia e gli articoli principali che abbiamo dedicato al caso di Mariam.

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