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News | di Matteo Gamba |

Pedofilia nella Chiesa, la vittoria di Diego: Don Silverio sarà processato

Dopo la morte del figlio, ha abbandonato il nome di copertura e ha lottato con ancora più forza contro gli abusi subiti trent’anni fa. Ora Arturo Borrelli vede riconosciuti i suoi sforzi: il prete che, come ha raccontato a Le Iene, avrebbe abusato di lui a 13 anni (e forse non solo di lui), verrà processato con questa accusa dalla Chiesa

Vittoria nella tragedia per Diego, nome di fantasia scelto all’inizio da Arturo Borrelliche ha raccontato a Le Iene di essere stato abusato sessualmente trent’anni fa, a 13 anni a Ponticelli (Napoli), dal suo professore di religione delle medie, don Silverio Mura. Quel sacerdote verrà processato per quei fatti dal Tribunale ecclesiastico di Milano.

Una vittoria ottenuta dopo anni di lotta contro “il muro di silenzio della Curia napoletana" da parte di Diego, segnato tragicamente di nuovo dalla sorte. Proprio dopo la recente morte in un incidente stradale di suo figlio Luigi a 18 anni, la sua battaglia è diventata “senza quartiere”, ricordando quanto il figlio aveva sofferto per le sue di sofferenze. Diego ha deciso così di rivelare il suo vero nome e il suo volto, abbandonando quel "Diego Esposito" scelto per tutelare la famiglia e in particolare Luigi.
 
Decisivo è stato anche l’incontro del 9 giugno in Vaticano con Papa Francesco, che gli ha detto di “andare avanti e proseguire per la sua strada" e che, proprio mentre preparavano il servizio di Pablo Trincia e Marco Fubini andato in onda il 7 marzo scorso, aveva chiesto alla Curia di Napoli di riaprire il caso.

“Dopo l'incontro, il Cardinale Crescenzio Sepe, secondo le indicazioni del Vaticano, doveva comunicare pubblicamente la notizia della sospensione di don Silverio e le altre decisioni prese”, ci racconta al telefono Diego – Arturo, che in polemica con l’arcivescovo metropolita partenopeo ieri ha innalzato il livello della protesta minacciando di dormire sotto il Duomo fino a che non sarebbe stata fatta chiarezza.

Noi de Le Iene, che abbiamo continuato a seguire e seguiremo sempre il caso, il 30 giugno abbiamo anticipato la notizia della sospensione del sacerdote. Ora la Curia napoletana ha diffuso il comunicato atteso (clicca qui per leggerne il testo), confermando anche il processo per don Silverio.

Sfoglia qui sotto nella gallery le foto del caso, partendo dal volto di Diego – Arturo Borrelli e da quello di don Silverio Mura.

"Io, vittima di pedofilia nella Chiesa": le foto

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Nel nostro servizio, Arturo Borrelli, al tempo sotto il nome di Diego, ha raccontato le violenze sessuali subite “per 3 anni, 2-3 volte alla settimana” e la sua lotta di decenni per vederle riconosciute dalla Chiesa che ora sembra appunto vinta, almeno nell’avvio tardivo del processo.

Dopo 25 anni, registrando tutto, aveva incontrato di nuovo don Silverio, che non negava quanto avvenuto ma lo invitava solo a pregare. La Curia di Napoli poi lo aveva fatto sottoporre a una perizia psichiatrica (lui aveva registrato anche quella), che in realtà sembra incolpare lui per il fatto di essere andato a casa del sacerdote. 

Gli abusi di don Silverio non avrebbero segnato la vita solo di Diego, che da allora vive tra psicofarmaci e attacchi d'ansia e di panico. Ci sarebbero altre vittimeUna di queste, Giuseppe (anche in questo caso il nome è di fantasia), l'abbiamo intervistato incappucciato. Almeno altre nove persone sarebbero disposte a testimoniare per quello che, come sosteniamo nel servizio della Iena Pablo Trincia e dell'autore Marco Fubini, potrebbe essere "uno dei più grossi casi per abusi sessuali all'interno della Chiesa italiana"

Don Silverio, nel frattempo, si era trasferito al Nord, a Montù Beccaria (Pavia), dove, sotto il falso nome di don Saverio Aversano, continuava tranquillamente a fare il catechista. È bastato che andasse in onda il nostro servizio perché il sacerdote facesse perdere di nuovo le sue tracce. Mentre le mamme del paese raccontavano a noiin una lettera al Papa il loro sconcerto. Perché il catechista dei loro figli era un uomo accusato di pedofilia, che ora dovrà risponderne, trent’anni dopo, anche davanti a un Tribunale della Chiesa.

Guarda qui in basso il servizio di Pablo Trincia e gli altri articoli e servizi principali che abbiamo dedicato al caso.

 


 

Pedofilia nella Chiesa: i servizi e gli articoli su Diego

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