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Onu: Usa, Francia e Regno Unito “complici di crimini di guerra in Yemen”

I tre Paesi potrebbero essere considerati complici dei massacri in Yemen. I morti sono già decine di migliaia e anche l’Italia è stata coinvolta nello sporco affare della vendita delle bombe che li hanno uccisi  

Gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia potrebbero essere considerate complici in crimini di guerra nel conflitto in Yemen: lo dice un rapporto delle Nazioni Unite, secondo cui questi Paesi vendono armi alla coalizione guidata dall’Arabia Saudita, che come strategia di guerra fa morire di fame, e non solo, i civili. 

Nel rapporto dell’Onu sono indicati anche i nomi di 160 persone che potrebbero essere processate per le atrocità compiute nel conflitto, che va avanti dal 2015. Gli ultimi dati ufficiali parlano di 7.292 morti tra i civili nella guerra: tra loro anche 1.959 bambini e 880 donne. Ma i numeri reali, purtroppo, sono molto, molto più alti, nell’ordine delle decine di migliaia di vittime.

Noi de Le Iene abbiamo denunciato, fin dal 2016, le responsabilità italiane nelle atrocità della guerra in Yemen. L’azienda tedesca Rwm, che ha sedi a Domusnovas (Sud Sardegna) e a Ghedi (Brescia), vendeva armi all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, i principali protagonisti del conflitto. E quelle armi contribuivano ai massacri che in Yemen continuano dal 2015.

Ma a luglio, anche grazie alla campagna condotta da Le Iene, l’azienda ha sospeso la vendita di armi verso quei Paesi: il Parlamento aveva chiesto lo stop il 25 giugno.

Qui sotto potete trovare tutti i principali servizi e articoli che abbiamo dedicato a questo argomento.

La guerra in Yemen e le bombe italiane: i nostri articoli e servizi

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