>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Guerra in Yemen, aiutiamo con Msf i civili (bombardati con armi italiane) | VIDEO

Il Papa ha appena ricordato il dramma dei civili, e in particolare dei bambini, che muoiono nella guerra in Yemen. Noi de Le Iene ce ne siamo occupati più volte, soprattutto delle bombe fabbricate in Italia e lanciate su quegli stessi civili. Qui vi proponiamo una web serie di Medici senza frontiere che li cura: ecco la prima puntata

“Con grande preoccupazione seguo la crisi umanitaria nello Yemen”, ha detto Papa Francesco, prima di partire per la sua storica missione negli Emirati arabi uniti che lo ha appena visto celebrare la prima messa pubblica nell’area del Golfo. “La popolazione è stremata dal lungo conflitto e molti bambini soffrono la fame: il loro grido e quello loro genitori sale al cospetto di Dio”.

Noi de Le Iene non abbiamo mai smesso di seguire il dramma della guerra civile nello Yemen, troppo spesso dimenticata, con gli articoli e i servizi che vi riproponiamo in fondo all’articolo. Ora lo facciamo con una web serie di Medici senza frontiere che pubblicheremo integralmente (qui sopra potete vedere la prima puntata). Presto lo faremo anche con un nuovo servizio in onda.

Dal 2015 nello Yemen, che si trova nella parte sudoccidentale della penisola araba, si fronteggiano i ribelli Huthi, sciiti e vicini all’Iran, e una coalizione guidata dalla confinante Arabia Saudita. Nel conflitto sono entrati “in proprio” anche Al Qaeda e l’Isis che hanno conquistato alcune porzioni di territorio del più povero tra i Paesi arabi. Alla guerra si è aggiunta la carestia. Oltre alle decine di migliaia di combattenti e civili morti, si stimano 85 mila bambini sotto i cinque anni uccisi dal 2015 a oggi dalla guerra e dalla fame.

L’8 dicembre scorso siamo tornati a parlare della vendita di armi, di bombe in particolare che vendono sganciate sui civili, da parte dell’Italia all’Arabia Saudita. Lo permetterebbe un accordo segreto che aggira il divieto di vendere armamenti a Paesi in guerra, che violano i diritti umani e senza l’autorizzazione dell’Onu. L’Arabia purtroppo rispetta tutti i requisiti del divieto, come vi abbiamo raccontato con i servizi di Dino Giarrusso Dove finiscono le bombe italiane?L'Italia ha le mani sporche di sangue e Bombe e bambini.

Abbiamo incontrato anche Roberto Scaini di Medici senza frontiere (Msf) poco prima che partisse per la sua quinta missione in Yemen dove Msf è impegnata in prima linea nel curare le vittime della guerra. Nella prima puntata della web serie che vedete qui sopra, vi mostriamo le immagini dell’ospedale di Mocha aperto da Msf nell’agosto 2018, unico della regione a disposizione anche dei civili.

Si trova a metà strada tra Aden e Hodeidah, dove si stanno concentrando alcuni dei combattimenti più sanguinosi e la crisi umanitaria più grave. Il porto di Hodeidah è sottoposto a continui bombardamenti e a un vero assedio da parte della coalizione a guida saudita che sta di fatto bloccando l’arrivo degli aiuti umanitari di base, come cibo e medicine, per i civili.

- CLICCA QUI PER AIUTARE SUBITO

Qui sotto potete vedere gli articoli e i servizi principali che abbiamo dedicato alla guerra in Yemen. Presto torneremo a parlarne, sul sito con le altre puntate della web serie di Medici senza frontiere, e anche in onda.

La guerra in Yemen e le bombe italiane: i nostri articoli e servizi

esclusiva web

L’associazione L214 ha filmato un gruppo di mucche a cui è stato installato una sorta di incredibile oblò sullo stomaco, per monitorarne la digestione. “Serve anche per migliorare il prodotto alimentare” che forniscono. Che sia questa la vera ragione di una tecnica diffusa anche in Svizzera, Canada e Stati Uniti? L214 ha annunciato che presenterà una denuncia per maltrattamenti

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.