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Yulin, un Carlino tra i cani strappati al macello cinese | VIDEO

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È iniziato il 21 giugno il più grande mercato della carne di cane in Cina. Ma già le bancherelle si riempiono di cani maltrattati, uccisi e ammassati gli uni sugli altri. Molti di questi sono rubati, come dimostra un Carlino col collare salvato dal macello da Davide Acito e dalla sua associazione, che hanno mandato a Le Iene i primi filmati

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È iniziato il 21 giugno, il festival di Yulin, il più grande mercato della carne di cane in Cina, in occasione del solstizio d’estate. Ma già sono tanti i cani che Davide Acito, con l’associazione Action Project Animal, sta strappando a una morte atroce, destinati alle tavole cinesi. L’anno scorso, nel reportage di Giulia Innocenzi e Fantesca Di Stefano che potete vedere qui sopra, abbiamo documentato con immagini impressionanti cosa avviene nel mercato di Yulin. Con Davide Acito e la sua associazione abbiamo ripreso con telecamere nascoste i maltrattamenti e le condizioni in cui vengono tenuti questi animali. Sono migliaia i cani e gatti che vengono macellati ogni anno in onore di quella che nel sud della Cina viene considerata una tradizione. Una questione culturale, certo, come da noi è considerato normale mangiare il maiale o il coniglio. Ma di una crudeltà inaudita: cani e gatti vengono presi con un punzone di ferro per il collo, bastonati per essere storditi, e poi sgozzati sulla strada. Senza alcun rispetto delle condizioni igieniche.

Come ogni anno, anche quest’estate Davide è tornato in Cina per strappare quanti più cani possibile al crudele mercato cinese, tenendo aggiornati noi de Le Iene sulla situazione, come potete vedere nel video qui sotto.

Tra i cani salvati dal macello c’è anche un Carlino con un collare al collo, come mostra Davide. In occasione del mercato, infatti, molti cani vengono rubati nei villaggi o per le strade per essere poi uccisi, cucinati e esposti sulle bancarelle colme di cani morti, come potete vedere sfogliando la gallery qui sotto delle fotografie che ci ha mandato in esclusiva Davide Acito dalla Cina. Anche se il festival non è ancora ufficialmente iniziato, sono già molti i rivenditori all’opera.

Yulin, nel mercato della carne di cane in Cina

 
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Qui sotto potete vedere un rivenditore che cucina uno dei cani sotto gli occhi degli altri cuccioli che aspettano il proprio turno.

Ma per fortuna, anche a Yulin qualcosa sembra muoversi contro questa usanza. “I numeri sono molto diminuiti”, ci spiega Acito, che già la settimana scorsa, in occasione della chiusura del più grosso mercato della carne di cane in Corea del Sud, aveva preannunciato un calo dei numeri anche per Yulin. “Per quanto riguarda la città di Nannig (nel sud della Cina, a circa 200 chilometri da Yulin, ndr.) da 12 rivenditori di carne di cane siamo passati a 3”. Un buon risultato, quindi, che però non va sopravvalutato. “Le condizioni restano terribili, i cani sono tenuti in condizioni disumane, molti sono malati”, spiega Acito. Cani che sono anche molto pericolosi per l’uomo, perché consumarli mette a rischio di contrarre malattie come rabbia e leptospirosi. E basta vedere la gallery qui sotto per verificare con i proprio occhi le terribili condizioni igieniche in cui sono costretti a vivere i cani nelle gabbie.

Yulin, le condizioni dei cani destinati alle tavole cinesi

 
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Associazioni di tutto il mondo, e numerosi personaggi dello spettacolo, da Matt Damon a Joacquin Phoenix, hanno aderito al movimento #StopYulin per fermare la mattanza dei cani in Cina.

Per fermare questa usanza, e con essa le atrocità che i cani sono costretti a patire prima di finire sulle tavole cinesi, Change.org ha lanciato una petizione che conta già 3 milioni di firme (clicca qui per partecipare alla petizione). Davide Acito ha coraggiosamente mostrato il cartello con il numero di firme proprio in Cina, come potete vedere nella foto sopra. E per aiutare Davide nell’operazione di salvataggio dei cani dai macelli cinesi, basta cliccare qui per fare una donazione alla sua associazione Action Project Animal.

Ecco qui sotto tutti gli articoli e i servizi che abbiamo dedicato a questo tema.

Carne di cane come cibo macellata al mercato: i nostri servizi e articoli

dopo il nostro servizio

Rita Bernardini denunciata per le piante di cannabis coltivate sul terrazzo di casa sua. La radicale, che si era già autodenunciata e da anni combatte per la legalizzazione della cannabis, sperava in un arresto per portare la questione al centro del dibattito pubblico: “Così si usano due pesi e due misure e la legge finisce per non essere uguale per tutti”

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