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La sesta parte e le 5 precedenti dello speciale di Giulio Golia e Francesca Di Stefano: i dubbi e quello che non sembra tornare sulla morte a 20 anni di un ragazzo ucciso da un colpo di pistola sparato dal padre della fidanzata

Nella prima parte di questo speciale vi abbiamo parlato di indagini e soccorsi in ritardo, nella seconda del colpo di pistola mortale e dell'ipotesi di una lite tra fidanzati la sera della tragedia, nella terza di quello che è successo dopo lo sparo, nella quarta della seconda telefonata al 118 e nella quinta dei dubbi sulle pistole (in fondo vi riproponiamo tutte queste cinque parti precedenti).

Ora nella sesta ci concentriamo su una serie di domande

Chi c’era poi in quel bagno al momento dello sparo? I Ciontoli hanno sempre detto che Martina è uscita subito prima dello sparo ed è rientrata subito dopo averlo sentito, seguita dal fratello Federico. In un’intercettazione ambientale la si sente dire però: “Io ho visto papà quando gli ha puntato la pistola”. Martina poi negherà di aver visto quella scena: stava delirando, dice, e rivivendo quello che in realtà le aveva raccontato il padre.

L’incidente è successo davvero in bagno? E’ mamma Marina a dubitarne parlando con Giulio Golia. Secondo lei sarebbe successo nella cameretta di Martina.

Quando capiscono i Ciontoli che è partito un colpo di pistola? Antonio parla con i familiari di “un colpo d’aria” e loro sostengono di aver capito tutto solo al pronto soccorso .

Altro punto. Il brigadiere Manlio Amadori in aula riferisce, ricordando i momenti in caserma dopo l’incidente: “Ciontoli disse: così metto nei guai mio figlio!”. L’ex comandante della stazione dei Carabinieri, il maresciallo Roberto Izzo conferma a Giulio Golia che a quel punto ha chiesto a Ciontoli se ha sparato lui o suo figlio e l’uomo ha detto che è stato lui.

I genitori di Marco aggiungono dubbi: perché la casa dei Ciontoli non è stata messa sotto sequestro? C’era anche un eventuale secondo cellulare in possesso ad Antonio Ciontoli da mettere sotto controllo?

Non solo, potrebbero esserci state altre immagini di un servizio di video sorveglianza di altissimo livello, tra pubblico e privato, che non sarebbero state richieste per questo caso. Queste immagini però ormai non ci sono più.

Ecco qui sotto le cinque parti precedenti di questo speciale.

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