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“A Antonio Ciontoli daranno al massimo 14 anni per l'omicidio Vannini” | VIDEO

Celestino Gnazi, l’avvocato della famiglia di Marco Vannini, ucciso a 20 anni per un colpo di pistola, anticipa a Iene.it i possibili scenari dopo la sentenza di Cassazione che ha stabilito che il processo di Appello è da rifare. Con Giulio Golia e Francesca Di Stefano stiamo seguendo da tempo questo caso e tutte le ultime clamorose novità dopo l’azione disciplinare che avrebbe promosso il ministro Alfonso Bonafede nei confronti di Alessandra D’Amore, la prima pm che ha avviato le indagini

Antonio Ciontoli rischia non più di 14 anni di carcere”. Lo anticipa Celestino Gnazi, l’avvocato della famiglia di Marco Vannini. Il legale spiega a Iene.it i possibili scenari del nuovo processo d’Appello, dopo la sentenza di Cassazione che ha annullato con rinvio la sentenza di secondo grado.

Il ragazzo è morto a seguito di un colpo di pistola sparato da Antonio Ciontoli, il padre della sua fidanzata. Lo sparo avvenne intorno alle 23.15 del 17 maggio 2015 in casa Ciontoli, in cui secondo la ricostruzione processuale erano presenti la fidanzata di Marco, Martina , Antonio Ciontoli, il padre della ragazza, la madre Maria Pezzillo, il fratello Federico e Viola Giorgini, la fidanzata di quest’ultimo.

In primo grado Antonio Ciontoli era stato condannato a 14 anni per omicidio volontario mentre i suoi familiari a 3 con l’accusa di omicidio colposo senza l’aggravante della previsione dell’evento. Nel primo processo di Appello per Antonio Ciontoli il capo di accusa è cambiato in omicidio colposo e la pena è stata ridotta a cinque.

“Sotto la pena di 5 anni di reclusione non può andare Antonio Ciontoli. Quindi si partirà da 5 anni a salire anche nell’ipotesi dell’omicidio colposo perché si dovrà valutare se si applicherà o meno l’aggravante si aumenterebbe di un terzo”, spiega l’avvocato Gnazi. “Nell’ipotesi in cui verrà riconosciuto l’omicidio volontario probabilmente la pena probabilmente sarà quella di 14 anni come stabilito in primo grado. Possiamo dire che oggi le porte si sono riaperte, questo è un grande risultato. Oggi è possibile parlare di omicidio volontario per tutti i componenti della famiglia Ciontoli”.

Un processo ex novo non si potrà rifare. Possiamo ben sperare che entro il 2020 il processo di secondo grado si sarà chiuso. Bisognerà capire se la Corte ammetterà o meno un’integrazione probatoria o nuove prove”.

Con loro vi abbiamo raccontato le bugie e le verità di questo caso. Abbiamo seguito la sentenza di Cassazione e la clamorosa novità: il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede avrebbe promosso un’azione disciplinare contro Alessandra D’Amore, la pm che ha indagato sull'omicidio di Marco. Secondo il ministero potrebbe aver violato i doveri di diligenza e laboriosità creando un ingiusto danno ai genitori del ragazzo morto a 20 anni.

Dopo il nostro servizio della scorsa settimana (clicca qui per vederlo), la Procura di Civitavecchia ha rotto il silenzio difendendo il suo operato. Giovedì a Le Iene, torneremo sulla vicenda con nuovi elementi. 

Ecco qui sotto tutti i servizi principali e lo Speciale che abbiamo dedicato a questo caso.

Omicidio Vannini: le novità e lo speciale in sei parti

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