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Cannabis light, Cassazione: vendere i derivati è reato | VIDEO

La Cassazione si è espressa in merito alla commercializzazione dei prodotti derivati dalla cannabis light, toccando un settore in piena espansione. Con Matteo Viviani vi abbiamo raccontato di questo mercato insieme a due imprenditori pionieri del settore in Italia

Commercializzare i prodotti derivati dalla cannabis light è un reato. Lo ha deciso la Cassazione, che, mentre si aspettano ancora e motivazioni della sentenza, osserva che la legge del 2016 “qualifica come lecita unicamente l'attività di coltivazione di canapa delle varietà iscritte nel catalogo comune delle specie di piante agricole" ed "elenca tassativamente i derivati dalla predetta coltivazione che possono essere commercializzati". Tra questi, secondo la Suprema Corte, non bisogna includere i derivati della cannabis light.

La Cassazione era chiamata a chiarire appunto se chi mette in commercio prodotti derivati da infiorescenze o resine della cannabis con basso Thc sia punibile o no. Si tratta della cosiddetta “cannabis light”, che ha invece un elevato valore di Cbd, il cannabinoide dagli effetti puramente rilassanti, come vi abbiamo raccontato nel servizio di Matteo Viviani “La cannabis che puoi comprare in Italia”, che vi riproponiamo qui sopra.

La Procura della Cassazione aveva chiesto alle sezioni penali unite della Suprema Corte di inviare gli atti alla Consulta. Il caso è nato dal sequestro effettuato nei confronti di un commerciante. In merito si erano già espresse, con interpretazioni contrarie, la Quarta sezione della Cassazione (per cui il commercio di cannabis light è vietato) e la Sesta (per la quale è lecito).

“Per come è scritta la massima della Cassazione non scioglie alcuni nodi, come quello della definizione dell’efficacia drogante”, ha commentato Carlo Alberto Zaina, avvocato del commerciante di Ancona da cui è nato il caso. “Aspetto la motivazione completa per capire di più di quello che ha portato alla decisione”.

Matteo Viviani ha raccontato il mercato in crescita della cannabis light intervistando due imprenditori che portano avanti questo business, che secondo loro è destinato a crescere. Alla fine abbiamo pure sentito il parere del professor Paolo Poli, presidente della Società scientifica di ricerca sulla cannabis, con tanto di ricetta finale del decotto. 

Guarda qui sotto tutti i servizi e gli articoli che abbiamo dedicato alla cannabis a uso ricreativo, light e terapeutico.

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