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Strage di Erba, negata a Rosa e Olindo l'analisi dei reperti mai esaminati

La Corte di Assise di Como ha rigettato per la sesta volta la richiesta degli avvocati di Rosa Bazzi e Olindo Romano di poter effettuare analisi dei reperti mai esaminati della Strage di Erba, per la quale la coppia è stata condannata all'ergastolo. Potranno avere invece una copia delle intercettazioni

Per la sesta volta la Corte di Assise di Como ha appena rigettato la richiesta degli avvocati di Rosa Bazzi e Olindo Romano di poter esaminare i reperti mai analizzati della Strage di Erba, per la quale la coppia è stata condannata all’ergastolo in via definitiva.  

L’ordinanza è stata emessa dopo l’udienza che ha visto tornare Olindo nella stessa aula dove dodici anni fa è stato condannato in primo grado con la moglie dopo 11 mesi di processo per l’omicidio di 4 vicini di casa l’11 dicembre 2006.

L’unica possibilità concessa è quella di avere una copia dei file originali delle intercettazioni ambientali esistenti. Qui sopra potete sentire le intercettazioni di Olindo che dice di voler confessare per salvare Rosa, cliccando qui, quelle della moglie pronta a fare, come farà poco dopo, altrettanto.

I legali dei coniugi aveva chiesto ancora una volta l’analisi dei pochi reperti sopravvissuti alla loro distruzione avvenuta per mano del cancelliere dell’Ufficio corpi di reato del Tribunale di Como il 12 luglio 2018. È dalla fine del 2014 che i legali ne chiedono l’esame, la loro istanza era stata già rifiutata due volte dalla Corte d’Assise di Como e tre volte dalla Corte d’Appello di Brescia, nonostante la Cassazione abbia stabilito che la difesa avrebbe potuto fare le analisi così come aveva chiesto fin dall’inizio.

Tra i reperti “superstiti”, alcuni dei quali mai toccati, ci sono un’impronta palmare sconosciuta ritrovata sulle scale che conducono al pianerottolo della casa della strage, le unghie del piccolo Youssef, 2 anni, ucciso nella strage, e alcune ciocche di capelli rinvenute sulla sua felpa.

Insieme all’analisi, gli avvocati avevano chiesto anche l’accesso al server della procura per rintracciare alcune intercettazioni che i legali dichiarano di non essere mai riusciti ad ascoltare. Alcune di queste sono state effettuate, così come riportano i verbali, ma non sarebbero state allegate ai fascicoli del processo e quindi non sarebbero mai state a disposizione della difesa. Altre sembrano proprio sparite nel nulla e non si capisce perché manchino, dal momento che dalle carte ufficiali le cimici degli inquirenti risultavano in funzione.

Questi “buchi”, di giorni e giorni, sono stati scoperti per la prima volta dal giornalista d'inchiesta Edoardo Montolli, che ne dà conto anche nella versione aggiornata del suo libro "Il grande abbaglio". Di Rosa e Olindo non si trovano le intercettazioni ambientali fatte in casa dal 12 al 16 dicembre 2006, proprio a ridosso della strage avvenuta l’11. Si pensi che uno dei motivi che ha convinto della loro colpevolezza i giudici di primo grado è che i due fossero gli unici abitanti della corte di Erba a non parlare dei fatti. Dell’unico testimone superstite, il vicino di casa Mario Frigerio, mancano 38 minuti di intercettazioni mentre si trovava ricoverato in ospedale il 25 dicembre, esattamente nel lasso di tempo in cui riceveva una visita dei carabinieri. Il giorno seguente, per la prima volta, avrebbe detto ai pubblici ministeri che il suo aggressore era Olindo Romano, mentre fino ad allora aveva parlato di un uomo a lui sconosciuto, estraneo a Erba, di carnagione olivastra. Sempre di Frigerio mancano le intercettazioni dal 28 dicembre al 3 gennaio, giorni in cui era a colloquio con lo psichiatra per cercare di capire cosa ricordasse della strage, e dal 6 gennaio al 12 gennaio, giorni successivi all’arresto di Rosa e Olindo in cui si sarebbe potuto sentire la sua reazione alla cattura della coppia.

La difesa ha chiesto ai giudici di Como di poter accedere al server per rintracciare e ascoltare tutte le intercettazioni mancanti e colmare i buchi di una vicenda già lacunosa. I giudici hanno negato l’accesso ai server, ma hanno autorizzato gli avvocati  ad avere una copia delle intercettazioni.

Di questo caso ci occuperemo ancora con nuovi servizi e rivelazioni clamorose con il ritorno in onda a febbraio de Le Iene. Nei giorni scorsi vi abbiamo fatto sentire 5 audio esclusivi, che potete ritrovare qui sotto assieme a tutti gli articoli e i servizi che abbiamo dedicato alla Strage di Erba.

Vi abbiamo fatto sentire le intercettazioni esclusive della coppia, in auto, in due telefonate, con un’amica e con un avvocato, il giorno prima di finire in manette e il giorno dell’arresto e subito prima delle confessioni poi ritrattate (entrambi dicono di volersi prendere tutte le colpe per voler salvare l'altro dal carcere) e alcuni estratti della confessione piena di errori di Rosa.

Ecco qui sotto gli ultimi audio esclusivi, i servizi principali e lo speciale che abbiamo dedicato finora alla Strage di Erba.

Strage di Erba: i nuovi servizi de Le Iene

L'ultima puntata

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