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Fidanzato di Rosa Bazzi? Dal carcere smentiscono

Il giorno dopo la lunga intervista esclusiva di Rosa Bazzi a Le Iene, il giornale di Como pubblica la notizia di un detenuto che avrebbe rifiutato il lavoro esterno pur di restare accanto alla donna perché innamorato. 

Dopo 12 anni di silenzio dalla strage di Erba e dalla condanna all’ergastolo, per la prima volta Rosa Bazzi ha parlato, e lo ha fatto con noi de Le Iene. Ma quello che hanno tirato fuori i media ci ha lasciato a dir poco allibiti, come vi racconteremo anche nella puntata di stasera, dalle 21.10 su Italia1. 

Rosa Bazzi al nostro Antonino Monteleone ha detto cose pesanti, criticando di fatto gli inquirenti ai quali avrebbe addirittura detto di aver visto un uomo entrare nella corte di Via Diaz il pomeriggio della strage. Elemento, questo, che però non è mai entrato nelle carte del processo che l’ha condannata, insieme al marito Olindo Romano, all’ergastolo.

“Noi avevamo visto un signore, con una borsa in mano – ha raccontato a Le Iene Rosa Bazzi - aveva un giaccone e un cappello”. “Ti ricordi che borsa era?”, le chiede Antonino Monteleone. “ Un sacchetto di plastica”.

Un uomo di cui Rosa Bazzi avrebbe riferito subito al maresciallo Gallorini, ma di cui come abbiamo detto si sarebbe persa ogni traccia durante le fasi del processo ai due coniugi.

 

Ma proprio il giorno dopo queste dichiarazioni, un giornale di Como pubblica una notizia che ci ha lasciato subito allibiti: Rosa Bazzi avrebbe conosciuto un nuovo amore proprio all’interno del carcere di Bollate, e questo detenuto si sarebbe rifiutato di usufruire della semilibertà pur di starle vicina.

L’uomo avrebbe rifiutato un lavoro esterno, spiega il quotidiano locale, e questa sua decisione avrebbe mandato su tutte le furie il giudice di sorveglianza. Un fatto che avrebbe creato inevitabili tensioni tra moglie e marito.  

Fabio Schembri, il legale di Rosa Bazzi e Olindo Romano, ha subito smentito categoricamente queste illazioni, spiegando che Rosa e Olindo si vedono in carcere tre volte al mese e si sentono di continuo per telefono.

Noi ci permettiamo di osservare la strana coincidenza temporale di questa notizia, arrivata proprio il giorno dopo la nostra lunga intervista a Rosa Bazzi.

E a colpirci è anche la provenienza geografica di questa notizia, che arriva da Como, proprio la città in cui ha sede il Tribunale che per ben tre volte in pochi mesi ha ricevuto le ispezioni del ministero di Giustizia. Prima per la distruzione di alcuni reperti mai analizzati (nello stesso giorno in cui la Cassazione aveva autorizzato l’analisi) e poi per il ritrovamento di un plico manomesso e senza sigilli.

E a conferma che questa notizia, nella migliore delle ipotesi, sia una cantonata della stampa, arrivano anche secche smentite dallo stesso carcere di Bollate, che sulle decisioni legate al lavoratore fa riferimento soltanto a questioni organizzative. Il risultato è che praticamente tutti i quotidiani italiani hanno riportato il gossip, dimenticandosi invece di citare le rivelazioni che Rosa Bazzi ha fatto a Le Iene. Azouz Marzouk, padre e marito di due delle vittime della strage di Erba, ha chiesto alla Procura generale della Corte d'appello di Milano proprio di sentire la donna a seguito delle dichiarazioni che ci ha fatto. Stasera a Le Iene nuovi dettagli sulla vicenda.

Clicca qui per lo speciale “Rosa e Olindo: due innocenti all’ergastolo?” e qui per l’analoga intervista a Olindo Romano, sempre in esclusiva in carcere. Qui sotto trovate gli ultimi servizi dedicati al caso.

Strage di Erba: i nuovi servizi de Le Iene

La pista dei festini gay, l'omertà del paese di Goro, le testimonianze inedite, il cerchio che si stringe sul nome dell'assassino e la svolta della Procura con uno o più indagati per l'omicidio di un ragazzo di 18 anni con problemi mentali. Ecco tutta l'inchiesta di Antonino Monteleone e Riccardo Spagnoli, a un passo dalla verità dopo 31 anni

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