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Strage di Erba, Azouz: “Riaprite il processo, Rosa e Olindo innocenti”

Azouz Marzouk ha presentato per conto del suo avvocato la richiesta presso la Procura di Milano di analizzare nuovo materiale mai sottoposto a indagine nella strage di Erba. Marzouk è certo dell’innocenza di Rosa Bazzi e Olindo Romano condannati all’ergastolo

“Rosa Bazzi e Olindo Romano sono innocenti, riaprite il caso sulla strage di Erba”. A dirlo e ora a metterci una firma è Azouz Marzouk, che la sera dell’11 dicembre 2016 perse il figlio Youssef di due anni e mezzo, la moglie Raffaella Castagna, e la suocera Paola Galli. A queste tre vittime si aggiunse la vicina di casa Valeria Cherubini; solo il marito di quest’ultima Mario Frigerio sopravvisse alle ferite alla gola.

A oltre due anni dalla strage, Azouz Marzouk tramite il suo legale ha presentato un’istanza presso la Procura generale di Milano. Chiede nuove indagini che possano partire dalla raccolta di nuovo materiale mai analizzato. Come intercettazioni, reperti e testimonianze. Per prima quella della madre di Souad Ferchici a cui uno sconosciuto rivelò l’innocenza di Rosa e Olindo. A questa si potrebbe aggiungere come prova anche quella di un extracomunitario che nel momento del massacro si trovava nei pressi della casa di Erba. E poi, ci sono file audio di intercettazioni in un appartamento dello stesso stabile di via Diaz e un taglio forse causato da un coltello nella tenda accanto a cui venne ritrovato il corpo di Valeria Cherubini.  

La richiesta di Azouz arriva a poche settimane dal rifiuto della Corte di Assise di Como di analizzare alcuni reperti trovati sulla scena della strage di Erba e mai sottoposti a indagine prima d’ora. Ora tocca alla Cassazione decidere, come ci hanno spiegato Antonino Monteleone con Marco Occhipinti nel loro ultimo servizio di questa lunga inchiesta de Le Iene.

Tra questi reperti c’è il materiale biologico trovato proprio sotto alle unghie del piccolo Youssef Marzouk, o i capelli trovati sulla sua felpa, che potrebbero rappresentare una svolta alle indagini sul caso e mai analizzati prima. O forse addirittura capovolgere la posizione giudiziaria delle sole persone in carcere, Rosa Bazzi e Olindo Romano, condannati all’ergastolo. È l’ennesimo colpo di scena in una storia fatta di assurdi rimpalli di responsabilità tra Cassazione, Corte d’assise di Como e Corte d’assise di Brescia. Un rimpallo che va avanti ormai da quasi 5 anni, con la difesa di Rosa e Olindo che continua a chiedere semplicemente di poter analizzare quei reperti mai analizzati. E si chiede: “Qualcuno ha paura che vengano fatte queste analisi?”.

Clicca qui per vedere lo Speciale Iene: “Rosa e Olindo: due innocenti all’ergastolo?” e guarda qui sotto i servizi e gli articoli che abbiamo dedicato al caso dopo questo speciale.

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