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ESCLUSIVO // Strage di Erba, Rosa Bazzi torna a parlare di Pietro Castagna | VIDEO

Rosa Bazzi dal carcere di Bollate parla di Pietro Castagna e dei possibili moventi che potrebbe aver avuto chi non era in buoni rapporti con la coppia Raffaella e Azouz

“Più di una volta si sentiva che Raffaella aveva chiuso i rapporti anche con suo fratello”. Rosa Bazzi parla di Pietro Castagna, l’uomo che nella strage di Erba ha perso la madre Paola Galli, la sorella Raffaella e il nipotino Youssef. La Bazzi parla dei rapporti tra i fratelli Castagna e confronta i possibili moventi di chi non era in buoni rapporti con la coppia Raffaella e Azouz. Lo fa dal carcere di Bollate, da dove parla per la prima volta dopo 12 anni di reclusione per la condanna all’ergastolo in esclusiva per Le Iene a Antonino Monteleone e Marco Occhipinti, dopo l’analoga intervista al marito

La donna è condannata assieme a Olindo Romano per il quadruplice omicidio avvenuto nella palazzina di via Diaz a Erba, in provincia di Como. Oltre alle tre vittime della famiglia Castagna, nella strage ha perso la vita anche la vicina di casa Valeria Cherubini, mentre il marito Mario Frigerio è sopravvissuto miracolosamente alle coltellate.

Antonino Monteleone l'avverte: "Questa intervista che stiamo girando, indispettirà i fratelli di Raffaella Castagna che quando vedranno Rosa che spiega le sue ragioni, loro diranno questa cosa ci fa soffrire, perché loro sono sicuramente colpevoli e noi siamo le vittime incolpevoli di questa strage". E Rosa risponde: "Beh hanno ragione perché gli è morta una sorella, gli è morta una mamma e un nipotino. Però proprio colpevoli non devono proprio dire che siamo colpevoli, devono devono sedersi a tavola con me, e vedere, poi Pietro deve sedersi a tavola con me e vedere chi è colpevole di noi due. Non lo tagliare questo pezzettino".

"Cioè, qual è il problema", le chiede Monteleone. "Ti dico se io fossi Pietro Castagna, no? Direi ma io non ho fatto le indagini, le ha fatte qualcuno al posto mio sì, io non ho giudicato, qualcun altro ha giudicato per me. Perché io non dovrei fidarmi di quello che dicono i giudici, che sono la massima autorità che può occuparsi di risolvere un caso di omicidio del genere? Cioè se i giudici mi hanno detto che Rosa Bazzi e Olindo Romano sono colpevoli… il fatto che loro siano in galera per noi è motivo di soddisfazione. Chi ha tolto la vita ai miei cari, marcisce in galera. Eh tu adesso però… mi fai capire che punti l’indice contro Pietro, è un po’ impegnativa come cosa. Perché dici questa cosa?".

E Rosa Bazzi risponde: "Perché erano sempre in guerra, erano sempre a litigare, forse litigavano di più loro che noi due, io e la Raffaella, per il casino", paragonando le liti tra i due fratelli a quelle tra lei e la vicina di casa. Antonino Monteleone le chiede: "Ma l'hai visto Pietro, ti pare uno che avrebbe potuto uccidere quelle persone?". La risposta della Bazzi è lapidaria: “Questo non lo so. Lei ha visto me e Olindo che ammazziamo quattro cristiani?!”.

Pietro Castagna era stato avvicinato dalla Iena durante lo speciale sulla Strage di Erba “Rosa e Olindo, innocenti all’ergastolo” di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti. Nella quinta parte, Castagna si è detto convinto della colpevolezza di Rosa e Olindo e che “non ci sono assassini in libertà”

Clicca qui per lo speciale “Rosa e Olindo: due innocenti all’ergastolo?” e qui per l’analoga intervista a Olindo Romano. Qui sotto trovate gli ultimi servizi dedicati al caso.

Strage di Erba: i nuovi servizi de Le Iene

La pista dei festini gay, l'omertà del paese di Goro, le testimonianze inedite, il cerchio che si stringe sul nome dell'assassino e la svolta della Procura con uno o più indagati per l'omicidio di un ragazzo di 18 anni con problemi mentali. Ecco tutta l'inchiesta di Antonino Monteleone e Riccardo Spagnoli, a un passo dalla verità dopo 31 anni

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