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Ospedali da incubo: ecco come trattano i malati in pronto soccorso da Nord a Sud | VIDEO

Che cosa accade nei pronto soccorso degli ospedali da incubo? Gaetano Pecoraro è andato a vedere i pronto interventi in alcune strutture sanitarie del nord e sud Italia

Non solo strutture fatiscenti, assenza di macchinari e malasanità. Ma anche la risposta di medici e infermieri nei pronto soccorso degli ospedali da incubo ai pazienti. Come si comportano? Da questa domanda si aggiunge un nuovo capitolo dell’inchiesta de Le Iene firmata da Gaetano Pecoraro.

 “Io non ho posti”, è la risposta che arriva da un pronto soccorso alla richiesta di un’ambulanza con a bordo un paziente in coma. “Ci deve dare qualche tubo, dottoressa, del respiratore nostro”, dice un operatore dell’ambulanza. La risposta della dottoressa è agghiacciante: “Non lo so se ne abbiamo, qua sai come siamo messi”. Intanto le operazioni di intubazione del paziente vanno avanti, ma c’è di nuovo un problema. “Vieni che sistemiamo il respiratore, intanto gli manca un circuito”. In questo pronto soccorso manca anche il tubo del respiratore che invece tutti devono avere.

Non gli resta che affidarsi alle attrezzature che trovano dentro l’ambulanza. “Ossigeno! Mi pare che non funzioni 'sto coso. Non va!”, dicono gli operatori dell'ambulanza. "La macchina dell’ossigeno non parte. È fermo immobile! La corrente è accesa?”. Scoprono che invece è spenta. E soprattutto l’ossigeno è chiuso.

Guarda qui sotto tutti i servizi e gli articoli dedicati all’inchiesta sugli “Ospedali da incubo” di Gaetano Pecoraro.

Ospedali da incubo tutti i servizi e gli articoli

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