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Coronavirus, i contagiati in Italia salgono a 6.387. I morti sono 366, 622 i guariti

Il bollettino della protezione civile certifica il peggioramento della situazione dell’Italia. Sono 133 in più le persone morte nelle ultime 24 ore, continuano a salire anche i contagiati e i guariti. Lombardia e 14 province del Nord isolate dal resto del Paese

Continua a peggiorare il bilancio del coronavirus in Italia, nel giorno in cui il governo ha stabilito il “blocco” della Lombardia e di altre 14 province del Nord. Sono saliti a 366 i morti, con un aumento di 133 decessi in sole 24 ore. Sono aumentati anche i pazienti positivi, che hanno raggiunto quota 6.387: sono 1.326 in più rispetto a ieri. Delle persone attualmente malate, 650 sono ricoverate in terapia intensiva. Per fortuna ci sono anche buone notizie: continua a salire anche il numero di pazienti guariti, che sono adesso 622. Ieri erano

LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA

In Lombardia sono 4.189 i contagiati dal coronavirus, in aumento di 769 rispetto a ieri. 257 sono i deceduti, 2.217 i ricoverati non in terapia intensiva (+556), 399 quelli in terapia intensiva (il 65% di cui ha più di 65 anni), 756 in isolamento domiciliare, 550 dimessi. I posti in terapia intensiva a disposizione sono ora 497. 

LA SITUAZIONE IN EMILIA ROMAGNA

In Emilia Romagna sono 1.180 i casi di positività al Coronavirus, 170 in più rispetto a ieri. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12. In circa la metà dei casi le persone hanno sintomi modesti o assenti. Salgono anche le persone in terapia intensiva: sono 75 (11 in più rispetto a ieri) e i morti, passati da 48 a 56. 

IL DECRETO DEL GOVERNO

Intanto questa notte il governo ha disposto nuove e rigide misure di contenimento per cercare di rallentare l’epidemia di coronavirus. In particolare è stato disposto il blocco degli spostamenti in entrata e in uscita per tutta la regione Lombardia e per 14 province di Emilia-Romagna, Marche, Piemonte e Veneto (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia). Sarà possibile entrare e uscire da queste zone solo per serie e motivate ragioni, anche se per adesso i treni e gli aerei continuano a circolare. Potete leggere qui tutte le disposizioni del governo (clicca qui per tutti i divieti)

Qui potete leggere le notizie che abbiamo dedicato all’epidemia di coronavirus

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