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Coronavirus in Lombardia: assalto ai supermercati aperti | VIDEO

In Lombardia sono scattate le misure per contenere il contagio e la diffusione del coronavirus. Scuole, chiese e negozi dovranno rimanere chiusi per almeno una settimana. A Iene.it vi mostriamo i primi video dei supermercati presi d’assalto con scaffali e frigoriferi svuotati

È assalto ai supermercati facendo lo slalom tra quelli aperti e chiusi. È la prima conseguenza del diffondersi del coronavirus in Lombardia. Le immagini che arrivano a Iene.it sono dei negozi attorno alla zona rossa di Lodi e dalla provincia di Cremona e Piacenza. In questi 10 comuni tra Veneto e Lombardia nessuno può entrare e i loro abitanti non possono superare i confini. La prefettura ha predisposto che i varchi verranno sorvegliati da 35 pattuglie che controlleranno gli accessi alla zona rossa. I presidi saranno attivi 24 ore al giorno. Il piano di cinturazione è stato definito questa mattina dal dipartimento di pubblica sicurezza. Qui i piccoli negozi e le attività della media distribuzione già da ieri mattina sono stati chiusi mentre strade e piazze erano completamente deserte (come vi abbiamo mostrato in questo video). 

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Da qualche ora il presidente di Regione Lombardia con l’unità di crisi nazionale ha chiuso per una settimana scuole, musei e luoghi aggregativi di carattere ludico (clicca qui per l’articolo). Anche la Curia di Milano ha predisposto la chiusura di chiese, oratori e la sospensione delle Messe. Anche il teatro alla Scala e il Piccolo di Milano hanno sospeso le rappresentazioni. Si aggiungono alle università chiuse da ieri, ma entro sera questa lista potrebbe aumentare con altre prescrizioni per ridurre i contatti tra le persone e quindi i possibili contagi.

Tutt’attorno si sta scatenando la psicosi che si sta espandendo in tutta la Regione. La grande distribuzione è presa d’assalto. Non è più la caccia all’ultimo paio di guanti o mascherine (che già da ieri risultano esaurite pure nelle farmacie). Già dalle 8 di stamattina all’esterno di alcuni supermercati della Lombardia c’erano persone in fila in attesa di entrare. Non una normale coda, ma qualcosa di più. Le corsie sono invase da carrelli e clienti a caccia di qualsiasi acquisto. Proprio da pochi minuti sono stati chiusi i negozi di due centri commerciali a Sesto San Giovanni, a nord di Milano. È quanto ha stabilito il sindaco in un’ordinanza con "misure drastiche di contenimento per la città”. Qui è risultato positivo al coronavirus un 78enne che da una settimana era ricoverato all’ospedale San Raffaele. Anche a Codogno, proprio dove è il focolaio dell'epidemia è assalto al supermercato con file interminabili che arrivano fino al parcheggio.

Ecco le immagini che ci stanno mandando dai comuni limitrofi alla zona rossa.

Coronavirus, i supermercati presi d'assalto nel Lodigiano

 
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